Campionato
Roma-Como 1-0, vittoria jackpot all’Olimpico: Wesley decisivo, Champions sempre più vicina
Altro che semplice vittoria: per la Roma è un vero jackpot. Tre punti guadagnati sul Napoli, due sul Milan, tre sul Como, tre anche sul Bologna e distanza ristabilita sulla Juventus (+4) a soli cinque giorni dallo scontro diretto. Una serata perfetta, che pesa tantissimo nella corsa Champions e certifica la crescita di una squadra sempre più solida e ambiziosa.
Il successo contro il Como arriva con il solito marchio di fabbrica: 1-0, gol pesante e controllo totale della partita. A decidere è ancora Wesley, nel secondo tempo, al termine di quella che può essere considerata la migliore prestazione stagionale della Roma per qualità, intensità e coraggio, anche in relazione al valore dell’avversario.
La vera differenza, in gare così, la fanno i difensori. E quelli giallorossi sono stati semplicemente monumentali, guidati da un Ndicka in condizioni straordinarie. Un peccato, per Gian Piero Gasperini, doverne fare a breve a meno per la Coppa d’Africa. Il Como, infatti, non è quasi mai riuscito a trovare la profondità, sbattendo costantemente contro il muro romanista.
Il primo tempo racconta di una Roma dominante, alla quale è mancato solo il gol. Wesley spreca incredibilmente a porta vuota, Ferguson non trova il varco in tre occasioni, mentre Soulé, pur in posizione favorevole, rinuncia più volte al tiro con il destro. Occasioni che fotografano una supremazia netta, senza però il premio immediato.
Il copione non cambia nella ripresa. La Roma pianta le tende nella metà campo del Como, che si affaccia dalle parti di Svilar solo per un breve tratto attorno all’8’, prima con Douvikas e poi con Da Cunha. È l’unico momento di lieve difficoltà per la squadra di Gasperini, che allo scoccare dell’ora di gioco colpisce: diagonale perfetto di Wesley, palla in rete e Olimpico in delirio.
Proprio lui, il brasiliano che alla prima giornata, nella stessa porta, aveva deciso l’altro scontro diretto per l’Europa contro il Bologna. E neanche dopo il vantaggio lo spartito cambia: Roma padrona del campo, gestione matura e nessun vero rischio corso nel finale.
I numeri parlano chiaro. Nel 2025 nessuno ha fatto più punti della Roma: 79. Un dato che racconta continuità, forza mentale e identità. Così la Champions League non è più solo un sogno, ma un traguardo concreto e possibile. E questa Roma, oggi, fa davvero paura.
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