Campionato
Napoli-Roma, sfida Champions tra Conte e Gasperini: McTominay pesa più di Dybala, Malen-Hojlund duello decisivo
Napoli-Roma è anche la sfida tra due allenatori che, per percorsi e intrecci di mercato, avrebbero potuto ritrovarsi altrove. Antonio Conte poteva essere alla Juventus, se la Juventus avesse deciso di strapparlo al Napoli. Gian Piero Gasperini, in estate, era stato sondato ma ha scelto convintamente la Roma. Ora si ritrovano uno contro l’altro in un duello che vale molto più di tre punti.
Il Napoli arriva al big match falcidiato dagli infortuni: Anguissa, De Bruyne, Neres, Di Lorenzo e, ultimo in ordine di tempo, Scott McTominay. Un’assenza pesantissima, forse più incisiva di quella di Paulo Dybala per la Roma. Lo scozzese è il giocatore totale: intensità, verticalità, inserimenti e gol. È l’uomo che trasforma la fase difensiva in attacco, il riferimento attorno a cui ruota l’equilibrio della squadra di Conte.
Dybala resta un talento capace di cambiare una partita con una giocata, anche in spazi ridotti rispetto al passato, ma nell’economia attuale della Roma il suo peso è meno strutturale rispetto a quello di McTominay per il Napoli. Gasperini, inoltre, deve fare a meno anche di Koné, ma può contare su un Pisilli in crescita esponenziale, sempre più protagonista in mediana.
La copertina, però, se la prenderanno i centravanti. Da quando è arrivato Donyell Malen, la Roma ha cambiato volto offensivo. I giallorossi occupano l’area con maggiore convinzione, proprio come il Napoli fa con Rasmus Hojlund. È una svolta evidente. I numeri raccontano che le due squadre tirano quasi allo stesso modo (4,9 conclusioni a partita per la Roma contro 4,6 del Napoli), producono identiche occasioni pericolose (2,1), ma segnano meno: 29 reti contro 36. Eppure la tendenza sembra invertire la rotta.
Malen, arrivato nel mercato invernale, è già a quota tre gol e Gasperini lo ha paragonato a Vialli: meno potenza, ma stessa attitudine al sacrificio, al gioco di sponda e alla concretezza sotto porta. Davanti, dunque, la Roma ha finalmente trovato peso specifico.
In difesa Ndicka dovrà vedersela con il danese, mentre Mancini sarà chiamato a limitare Vergara e Ghilardi a completare il reparto. Il tridente giallorosso, invece, presenta più interrogativi. Difficile vedere insieme Dybala e Soulé; resta in bilico anche la coppia Soulé-Pellegrini per la pubalgia dell’argentino. In alternativa potrebbe prendere forma l’opzione Zaragoza-Pellegrini, o addirittura una soluzione più prudente con Cristante avanzato per schermare Lobotka: una scelta conservativa che Gasperini raramente adotta, ma non impossibile in una gara così delicata.
Interessante sarà anche il duello in mediana tra Elmas e Pisilli, con il giovane romanista pronto a mettere sul campo agonismo e freschezza contro l’esperienza del macedone.
Napoli e Roma viaggiano ormai allo stesso ritmo. Nelle ultime sette giornate Conte ha raccolto 14 punti, Gasperini 13. Statistiche simili, possesso compreso, e una continuità che non sempre è stata il loro punto di forza.
Il verdetto del Maradona potrebbe cambiare gli equilibri della corsa Champions. Se il Napoli vince, forse resta un solo posto disponibile. Se prevale la Roma, si riapre tutto e la lotta torna selvaggia.
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