Campionato
Roma-Como 1-0, Wesley firma il colpo da Champions: giallorossi a -3 dall’Inter e quarto posto blindato
Attaccata alle grandi, di nuovo lì, a tre punti dalla capolista Inter, proprio come due settimane fa, prima dei blackout contro Napoli e Cagliari. La Roma ritrova continuità, batte un Como piacevole ma meno concreto e torna a guardare il cielo sopra l’Olimpico. Vince l’arroganza positiva di una squadra sempre più ambiziosa, capace di soffrire e colpire al momento giusto.
Decide ancora Wesley, sotto la Curva Sud, con lo stadio che esplode e torna a rivedere le stelle. È l’ennesima vittoria di misura: quinta per 1-0, settima con un solo gol di scarto. Numeri che raccontano meglio di ogni parola il volto di questa Roma: impenetrabile, solida, feroce. Applausi.
Il quarto posto è blindato, almeno fino a Natale. I giallorossi hanno quattro punti di vantaggio sulla Juventus, quinta e prossima avversaria in campionato. Ma questa è una squadra che non ama porsi limiti, come ripete spesso Gian Piero Gasperini, nonostante alcune difficoltà strutturali e una rosa che in certi reparti paga più in qualità che in quantità.
Lo scudetto resta un sogno, ma sognare non costa nulla. E va lasciato vivere.
La vera ricchezza della Roma è il suo allenatore. Non solo per ciò che sta costruendo in giallorosso, ma anche per quello che si è visto altrove dopo il suo addio. Gasp contro Fabregas, il vecchio e il nuovo che avanzano, entrambi modernissimi. La partita non è spettacolare, è tattica, intensa: il palleggio del Como contro l’aggressione romanista, il controllo del possesso contro la verticalità.
Le occasioni non sono clamorose, ma ci sono da entrambe le parti. La Roma domina il pallone e va vicina al vantaggio almeno due volte con Ferguson e una con Soulé, che nei piedi ha sempre quella scintilla capace di accendere le notti importanti. Il primo tempo si chiude anche con le proteste giallorosse per un rigore non concesso: pestone di Ramon su Ndicka, ignorato da arbitro e Var. Episodi che continuano a far discutere.
La svolta arriva nella ripresa, quando si materializza il credo calcistico di Gasperini: la palla parte da un terzino, Rensch, passa per la qualità di Soulé e arriva all’altro terzino, Wesley. Il brasiliano incrocia e segna dopo sedici minuti del secondo tempo, portando la Roma meritatamente in vantaggio.
Il Como prova a reagire, ma la Roma regge, combatte e porta a casa l’ennesima vittoria pesante. Classe e agonismo, qualità e lotta: questa Roma non è perfetta, ma è vera. E soprattutto, è tornata a fare paura.
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