Campionato
Roma quarta in zona Champions: Malen trascina con una doppietta a Napoli, ma resta il rammarico per il 2-2
La Roma è di nuovo in zona Champions, da sola al quarto posto con un punto di vantaggio sulla Juventus, scivolata quinta dopo la sconfitta di San Siro. Un risultato importante nella corsa europea, ma che lascia spazio alla delusione per il 2-2 maturato al Maradona: i giallorossi sono andati avanti due volte contro il Napoli, facendosi sempre riprendere.
Se c’è una certezza, però, è il nome su cui Gasperini può contare per la volata finale: Donyell Malen. L’olandese ha firmato una nuova doppietta dopo quella contro il Cagliari, confermandosi il centravanti che dà senso e profondità al sistema offensivo del tecnico piemontese. Una rete per tempo: splendida la prima, su assist dalla destra di Zaragoza, fredda e pesantissima la seconda, trasformando il rigore conquistato da Wesley.
Con cinque gol in cinque partite, Malen si conferma tra i migliori esordi di sempre in casa romanista nell’era dei tre punti (dal 1994-95). Davanti a lui, nelle prime cinque gare, c’è solo Batistuta con sei reti. Un paragone che racconta il peso specifico del suo impatto.
A fine gara l’olandese non nasconde l’amarezza: «Sono deluso, meritavamo di vincere. È stata una bella serata per me, ma nel calcio vuoi vincere. Sono felice di aver scelto la Roma e di giocare da centravanti». Parole che certificano il suo coinvolgimento totale nel progetto.
Malen non si è limitato ai gol. Ha guidato il tridente inedito con Pellegrini a sinistra e Zaragoza a destra, trascinando la squadra finché è rimasto in campo. Gasperini lo ha richiamato in panchina al 71’, subito dopo il rigore trasformato, per preservarlo in vista del momento cruciale della stagione e considerando le numerose assenze offensive. Chi è subentrato non ha inciso allo stesso modo: il giovane Vaz è apparso ancora acerbo, Soulé ha pagato la pubalgia che ne condiziona il rendimento e Venturino, pur mostrando personalità, manca di esperienza a questi livelli.
Gasperini non ha dubbi sull’importanza del suo numero 9: «Malen ha le caratteristiche ideali per un attaccante. È completo, rapido, pericoloso, calcia benissimo e dialoga con i compagni. Questa squadra ha bisogno di uno come lui, che sta segnando con grande continuità. Se poi recuperiamo Dybala, Soulé ed El Shaarawy saremo ancora più competitivi. Non ho paura di dire che con Malen nel girone d’andata avremmo qualche punto in più».
Il tecnico sottolinea anche la crescita della squadra negli scontri diretti: «All’andata abbiamo perso contro le prime, spesso nei finali. Nel ritorno è diverso: con Milan e Napoli abbiamo pareggiato e usciamo con rammarico perché siamo andati vicini alla vittoria. Dovevamo sfruttare meglio alcune situazioni, ma finiamo le gare con tanti giovani in campo».
La Roma, dunque, resta quarta e continua la sua corsa verso l’Europa che conta. Con un Malen così, il sogno Champions non è solo una parola proibita, ma una prospettiva concreta.
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