Campionato
Roma-Cremonese, ansia Wesley: infortunio alla caviglia e corsa contro il tempo per esserci all’Olimpico
La Roma resta con il fiato sospeso per Wesley. La sfida contro la Cremonese si avvicina e l’esterno brasiliano è ancora in bilico, alle prese con il trauma contusivo alla caviglia sinistra rimediato negli ultimi giorni. Un livido che pulsa, un fastidio che non è ancora del tutto rientrato, e una corsa contro il tempo che si gioca tra terapie, lavoro personalizzato e valutazioni quotidiane dello staff medico.
Il verdetto definitivo non è stato ancora emesso, ma le prossime ore saranno decisive. Wesley ha dovuto rallentare proprio quando la sua natura lo spingerebbe a correre, attaccare lo spazio, spingere sulla fascia con quella continuità che lo ha reso uno degli uomini più affidabili della stagione giallorossa. La botta alla caviglia lo ha costretto a fermarsi, ma non ha intaccato la sua determinazione.
L’obiettivo è chiaro: esserci domenica sera all’Olimpico. Anche solo per uno spezzone di gara. Anche solo per mezz’ora. Perché giocatori come Wesley sanno incidere anche con pochi minuti nelle gambe. La sua presenza garantisce profondità, strappi e soluzioni offensive che spesso cambiano il volto delle partite.
In questa stagione, il brasiliano non è stato una semplice alternativa, ma una pedina strutturale nello scacchiere di Gasperini. Equilibrio, corsa, capacità di coprire tutta la fascia e di creare superiorità numerica: qualità che la Roma non può permettersi di perdere a lungo, soprattutto in un momento delicato della corsa Champions.
La decisione verrà presa a ridosso del match, valutando dolore e stabilità articolare. Lo staff non vuole correre rischi inutili, anche perché all’orizzonte c’è una fase cruciale della stagione. Ma Wesley farà di tutto per stringere i denti. Perché certe partite si giocano prima nella testa che nelle gambe. E la sua, di testa, è già all’Olimpico.
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