Campionato
Napoli-Roma 2-2, Gasperini tra rammarico e certezze: “Grande occasione persa, ma questa squadra è cresciuta”
Un punto che sa di svolta, ma anche di beffa. La Roma lascia il Maradona con la consapevolezza di essere una grande squadra e con il rammarico di aver sprecato un’occasione pesante nella corsa Champions. Il 2-2 contro il Napoli certifica la crescita dei giallorossi, ma brucia per come è maturato.
Per lunghi tratti è stata una Roma feroce, aggressiva, padrona del ritmo e delle seconde palle. Un avvio da manifesto: pressing alto, intensità coordinata, qualità nelle uscite e il gol immediato a premiare l’approccio coraggioso. Un calcio moderno, verticale, spavaldo. E proprio per questo Gasperini non nasconde l’amarezza: «Abbiamo perso una grande occasione, c’è rammarico per il gol subito nel primo tempo quando il Napoli non era stato mai pericoloso».
Il tecnico vede il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. «Usciamo da questi primi due scontri diretti con rammarico perché siamo andati molto vicini alla vittoria, ma sono anche soddisfatto. L’approccio è sempre stato quello giusto. Quando una squadra entra in campo per imporre il proprio gioco, è un segnale molto positivo».
La Roma ha mostrato personalità, ma nei dettagli ha pagato qualcosa. Quando la partita entra nella fase in cui le gambe pesano e i palloni diventano bollenti, serve esperienza. «Finiamo spesso queste gare con ragazzi che devono crescere, mettere minuti e personalità. C’erano situazioni positive che potevano essere tradotte meglio». Parole che fotografano una squadra giovane, ambiziosa, ma ancora in fase di maturazione nei momenti chiave.
In questo scenario emerge con forza la figura di Donyell Malen. Centrale, determinante, vitale. Il centravanti che mancava. L’uomo che attacca la profondità, che sente l’odore del gol, che trasforma una mezza occasione in una minaccia concreta. Gasperini lo investe senza esitazioni: «Questa squadra ha bisogno di un centravanti come lui, che segna con grande frequenza perché si fa trovare sempre nelle posizioni giuste ed è costantemente pericoloso. Se lo avessimo avuto da inizio anno, avremmo più punti».
Il cambio dopo il rigore? Scelta obbligata: «Non ha ancora i novanta minuti, ma è decisivo per noi». E infatti, senza Malen in campo, la Roma ha perso peso offensivo e presenza in area.
Il messaggio è chiaro: la Roma è cresciuta, ha identità, coraggio e un attaccante che fa la differenza. Se saprà trasformare il rammarico in fame e continuità, questo pareggio al Maradona non sarà solo un punto in classifica. Potrebbe essere l’inizio di qualcosa di più grande.
FOTO: Credits by Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA

