Campionato
Napoli-Roma, duello Champions, ma sottovoce: difesa record, sfida sugli esterni e il nodo Dybala-Soulé
Chiamatelo pure duello Champions, ma a bassa voce. Perché Gian Piero Gasperini preferirebbe evitare etichette pesanti a ogni vigilia da qui alla fine del campionato. Dopo il “libera tutti” di Ranieri – «Non la chiediamo subito, poi se arriva tanto meglio» – l’obiettivo resta chiaro, ma senza proclami. E Napoli-Roma vale tantissimo, anche senza scomodare parole magiche.
Rispetto all’andata la Roma è cambiata. Davanti ha guadagnato in qualità – lo step da Baldanzi a Donyell Malen è evidente – ma è soprattutto dietro che i giallorossi hanno costruito la loro forza. Undici clean sheet in 24 giornate, appena 14 gol subiti: meglio hanno fatto solo Inter e Como. Numeri che riportano alla mente stagioni storiche, come la 2003/04, la 2013/14 (11 reti incassate) e la 1974/75 (13).
Al Maradona molto passerà dalla solidità del terzetto difensivo. A Evan Højlund toccherà vedersela soprattutto con Evan Ndicka, incaricato di limitarne fisicità e profondità. Ma l’uomo che oggi fa davvero la differenza per il Napoli è Scott McTominay. Nelle partite a specchio sarà Bryan Cristante a occuparsi dello scozzese, come già accaduto all’andata, mentre a Stanislav Lobotka dovrebbe pensare Niccolò Pisilli.
La sensazione, però, è che la partita possa decidersi sulle corsie laterali. La Roma parte con due terzini di ruolo, offensivi ma pur sempre difensori. Il Napoli, invece, potrebbe schierare un’ala e un esterno a tutta fascia: Matteo Politano a destra e Leonardo Spinazzola a sinistra. Chi riuscirà a tenere basso l’avversario e a ripartire con maggiore continuità creerà quella superiorità numerica decisiva per i rispettivi tridenti.
Davanti, quello azzurro dovrebbe essere composto da Vergara-Elmas-Højlund. In casa Roma c’è una sola certezza: Malen. Le altre due maglie dipendono dalle condizioni non ottimali di Paulo Dybala e Matías Soulé. Gasperini è orientato a utilizzarne uno soltanto dall’inizio, prevedendo una staffetta.
Per la corsia sinistra Lorenzo Pellegrini parte leggermente avanti a Bryan Zaragoza, ma non è escluso un colpo di scena. Soprattutto se l’idea fosse quella di sfruttare il momento complicato di Buongiorno: in quel caso, un esterno rapido e amante del dribbling come lo spagnolo potrebbe rappresentare la chiave per aprire la difesa partenopea.
Napoli-Roma sarà una partita di dettagli, di duelli individuali e di scelte coraggiose. Champions o no, è una notte che può cambiare il peso specifico della stagione. E Gasperini lo sa: certe sfide si vincono con equilibrio, ma anche con un pizzico di audacia.
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