Campionato
Napoli-Roma, il gioco delle coppie di Gasperini: Dybala, Soulé, Pellegrini e Zaragoza per due maglie dietro Malen
Da Roma a Napoli, con la Juventus all’orizzonte e l’Europa pronta a misurare le ambizioni della squadra a partire da marzo. È il momento più delicato e affascinante della stagione per la Roma, chiamata a trasformare il proprio potenziale offensivo in continuità di rendimento. E mai come ora il “gioco delle coppie” immaginato da Gian Piero Gasperini diventa centrale.
Dietro a Donyell Malen, riferimento fisso del reparto, si muovono quattro interpreti per due maglie. Una staffetta mista fatta di talento e versatilità: Paulo Dybala e Matías Soulé da una parte, Lorenzo Pellegrini e Bryan Zaragoza dall’altra. Due mancini, due destri, tutti intercambiabili nelle posizioni alle spalle del centravanti.
Il calcio moderno, con le cinque sostituzioni, ha cambiato le dinamiche. Gasperini lo ha ammesso senza giri di parole: le squadre possono ruotare quasi metà dell’undici, limitando i cali fisici e rendendo decisive le alternative. «Non mi piacciono, ma mi sono adattato», aveva spiegato in conferenza. Oggi si gioca in sedici, e chi ha qualità in panchina parte con un vantaggio competitivo.
La Roma, in questo senso, può contare su un mix assortito. Dybala è la luce che si accende a intermittenza, ma quando brilla fa la differenza, come dimostrato nella prova di Torino. Rientrato dall’infiammazione al ginocchio, sogna una notte speciale al Maradona. Soulé, 33 presenze su 33 tra campionato e coppe con 7 gol e 7 assist, è stato l’uomo più continuo, anche se la pubalgia ne impone una gestione attenta.
Pellegrini rappresenta l’equilibrio tattico: con lui in campo Gasperini sa di avere un trequartista capace di aggiungersi alla fase difensiva e di leggere i momenti della partita. Zaragoza, invece, è la carta dell’imprevedibilità, il dribbling secco, l’accelerazione che rompe gli schemi. «Uno così ci mancava», ha ammesso il tecnico.
Le combinazioni possibili sono diverse: Dybala-Soulé, Soulé-Pellegrini, con Zaragoza pronto a entrare quando gli spazi si allargheranno. Una rotazione che potrebbe presto allargarsi anche a Stephan El Shaarawy e al giovane Venturino, mentre si attendono i rientri di Evan Ferguson e Artem Dovbyk.
Il segreto sarà trovare l’alchimia giusta, partita dopo partita. Perché tra Napoli, Juve ed Europa non c’è più margine di errore. Gasperini ha quattro funamboli per due posti. Ora serve scegliere chi farà partire lo spettacolo e chi lo chiuderà. Con un obiettivo chiaro: trasformare il talento in punti pesanti.
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