Campionato
Napoli-Roma, Gasperini contro Conte: stessi moduli, duelli a tutto campo e rebus Dybala-Soulé
Allo specchio. È così che si presenta Napoli-Roma: stesso sistema di gioco, stessi principi, intensità e duelli uomo contro uomo in ogni zona del campo. Da una parte Gian Piero Gasperini, dall’altra Antonio Conte. Due allenatori che parlano la stessa lingua tattica e che al Maradona daranno vita a una partita fatta di marcature, aggressività e dettagli.
La Roma e il Napoli si affrontano con il medesimo impianto: il 3-4-2-1. Un sistema che vive di uno contro uno e che esalta le caratteristiche individuali. Gasperini lo ha trasformato in marchio di fabbrica già ai tempi dell’Atalanta, e oggi i giallorossi lo interpretano con crescente naturalezza.
La strategia è collaudata. Il vero nodo, piuttosto, riguarda gli interpreti. Perché entrambe le squadre devono fare i conti con assenze pesanti e condizioni fisiche non perfette.
In attacco l’unica certezza è Donyell Malen, riferimento centrale e perno offensivo. Alle sue spalle Lorenzo Pellegrini sembra destinato a partire a sinistra. Il grande dubbio riguarda il lato destro: né Paulo Dybala né Matías Soulé offrono garanzie totali sul piano fisico. Il primo convive ancora con fastidi al ginocchio, il secondo gestisce la pubalgia. Entrambi hanno lavorato in palestra e Gasperini aspetta l’allenamento decisivo per capire chi potrà partire dal primo minuto. Il criterio è semplice: chi sta meglio gioca.
Se nessuno dei due dovesse farcela, la soluzione più logica porta a Bryan Zaragoza dall’inizio sulla destra, per garantire continuità al modulo. Alternative più defilate sono Venturino e Robinio Vaz.
Non arrivano notizie confortanti nemmeno dal resto dell’infermeria. Mario Hermoso resta fuori per una contrattura al polpaccio conseguente alla contusione al piede, mentre Manu Koné è guarito ma non verrà rischiato. Pronti quindi Daniele Ghilardi e Niccolò Pisilli, candidati a una maglia da titolare.
Il Maradona sarà teatro di duelli diretti in ogni zona del campo: Mancini contro Elmas, Ndicka contro Højlund, Ghilardi su Vergara, Celik su Spinazzola, Cristante contro McTominay, Pisilli su Lobotka, Wesley contro Politano, Pellegrini a schermare Beukema e Malen a sfidare Rrahmani.
Resta un’unica incognita: chi andrà ad attaccare Buongiorno? Una domanda che sintetizza perfettamente la partita. Perché in un confronto così speculare, sarà il singolo dettaglio a fare la differenza.
Napoli-Roma non è solo una sfida di classifica. È un confronto di idee, di coraggio e di personalità. E allo specchio, domenica sera, si vedrà chi avrà saputo osare di più.
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