Europa League
Roma, El Aynaoui decisivo: crescita da leader e chance da titolare dopo l’infortunio di Koné
Certe volte i rientri arrivano al momento giusto. Quello di Neil El Aynaoui lo è stato senza dubbio. Per la Roma e per Gasperini. Perché con Koné fermo ai box e un centrocampo da reinventare, ritrovare un giocatore così in forma è quasi una benedizione.
Contro il Panathinaikos, nella notte che ha regalato ai giallorossi gli ottavi diretti di Europa League, il marocchino ha lanciato segnali fortissimi. Prima trequartista, poi mediano. Sempre ovunque.
Gasperini lo schiera inizialmente alle spalle di Pellegrini e Soulé, in una posizione più offensiva. Nei primi quindici minuti interpreta il ruolo con personalità, inserimenti e pressing alto, dando subito ritmo alla manovra. Poi l’espulsione di Mancini cambia tutto: la Roma si abbassa, serve equilibrio, servono chilometri. E El Aynaoui arretra, formando la coppia con Pisilli in mezzo al campo.
Il copione però non cambia. Corre, recupera palloni, accorcia, pressa, gioca semplice e pulito. Una prestazione completa, da centrocampista moderno. La sensazione è netta: la crescita rispetto all’inizio della stagione è evidente.
Dopo un’estate complicata, tra adattamento e critiche premature, El Aynaoui ha scelto la strada più difficile e più giusta: lavorare in silenzio. A luglio qualcuno lo aveva bocciato ancora prima di vederlo davvero, rimpiangendo altri nomi e arrivando persino agli insulti social. Lui ha limitato i commenti, ha abbassato la testa e ha pensato solo al campo. Oggi i fatti gli stanno dando ragione.
Massara aveva creduto in lui dal primo giorno, investendo 23 milioni di euro per portarlo a Trigoria. Una cifra importante che ora inizia a pesare in senso positivo. Perché Neil è entrato in punta di piedi, ma sta uscendo fuori da protagonista.
Con Koné out per diverse settimane, sarà lui a raccoglierne l’eredità. Già da Udine, in coppia con Cristante, dovrà prendersi il centrocampo sulle spalle. Gasperini si gode un giocatore completo: quantità, qualità, intelligenza tattica e anche fiuto del gol. Lo scorso anno con il Lens ne aveva segnati otto in ventiquattro partite, numeri che il tecnico spera di rivedere anche in giallorosso.
La sua Coppa d’Africa non è passata inosservata e qualche grande club europeo ha acceso i radar. Si parla persino di un sondaggio del Real Madrid, tentazione difficile da ignorare per chiunque. Ma a Trigoria non è arrivata alcuna offerta concreta e la testa del centrocampista è solo sulla Roma.
L’obiettivo è chiaro: riportare i giallorossi in Champions League e magari alzare un trofeo. Il futuro può aspettare. Il presente chiama. E oggi, più che mai, la Roma ha bisogno del miglior El Aynaoui.
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