Campionato
Roma quarta a fine 2025: tris al Genoa e zona Champions, ma Gasperini vuole rinforzi
La Roma chiude il 2025 in zona Champions, al quarto posto con 33 punti, frutto di 11 vittorie in 17 partite e senza nemmeno un pareggio, né in campionato né nelle coppe: zero “x” in 23 gare stagionali. Il 3-1 al Genoa arriva nel momento più delicato del torneo e permette a Gasperini di tirare il fiato nonostante un attacco che resta soltanto l’ottavo della Serie A. Il tris dell’Olimpico, il primo in casa dopo quelli di Cremona e Glasgow, non deve ingannare: le reti nascono da episodi e deviazioni, pur firmate da due attaccanti come Soulé — battezzato “punto fermo” alla vigilia — e Ferguson, che ritrova una serata positiva dopo settimane complicate.
«Meritiamo di stare lassù», ricorda Gasperini a fine partita. Ma il vantaggio è minimo: la Juventus di Spalletti insegue a –1 e sarà una rivale feroce nel testa a testa delle prossime 21 giornate. A sei punti c’è il Como, con una partita in meno, e a sette il Bologna di Italiano, che deve recuperare un match. L’Atalanta, a –11, è più distante ma il tecnico la conosce bene e non si fida, anche perché sabato ci sarà lo scontro diretto a Bergamo. Per questo la Roma deve accelerare sul mercato, chiudendo le operazioni rimaste in standby: Raspadori e Zirkzee.
Gasperini difende Ferguson ma chiarisce anche quale debba essere il livello del centravanti giallorosso: «Evan è sulla strada giusta. La Roma deve però essere una squadra da top livello e ha sempre avuto centravanti importanti. Lui è giovane e deve avere la voglia e la determinazione di sapere dov’è e chi l’ha preceduto. Non si possono sbagliare atteggiamenti e intensità».
Intanto il tecnico si tiene stretto Dybala: «Se non ha infortuni gioca a prescindere. La Roma non ha altri giocatori con una qualità così alta. Quando sta così, il gioco si sviluppa in un altro modo. Anche a metà va bene: sa muoversi ovunque, a sinistra, a destra, al centro. Perde pochissimi palloni e ha giocate geniali. Aumenta il gioco d’attacco in modo esponenziale. Purtroppo non è sempre disponibile». Sorride invece parlando di Koné: «Se facesse anche gol, non sarebbe qui…».
La Roma chiude l’anno in zona Champions, ma con la consapevolezza che per restarci serviranno rinforzi immediati, continuità e un salto di qualità offensivo che non può più attendere.
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