Donyell Malen

Per chi arriva a Roma, omaggiare Francesco Totti è quasi un rito di passaggio. Stavolta l’ha fatto Donyell Malen, e lo ha fatto nel modo più romanista possibile: un tocco morbido, un cucchiaio sotto la Curva Sud e il Cagliari mandato al tappeto. Un gesto tecnico che ha acceso l’Olimpico e che, inevitabilmente, ha richiamato alla memoria le magie del Capitano, presente in tribuna da tifoso, tra applausi e cori, in attesa di un futuro possibile ritorno in società.

La serata non ha portato soltanto spettacolo, ma anche sostanza. Il successo giallorosso vale l’aggancio al quarto posto accanto alla Juventus e riapre concretamente la strada verso la Champions League. Un effetto collaterale tutt’altro che secondario, perché adesso la sfida con il Napoli può trasformarsi in uno snodo decisivo per salire un altro gradino nella classifica che conta.

Malen si è preso la scena con personalità e cinismo, confermando di essere quell’attaccante moderno, rapido e imprevedibile che Gian Piero Gasperini chiedeva da tempo. Il tecnico ha voluto rinforzi offensivi e, a gennaio, li ha avuti. In campo si è visto anche l’esordio di Bryan Zaragoza, subito brillante e coraggioso nell’uno contro uno, segnale di un mercato che ha portato freschezza e soluzioni nuove sulle corsie esterne.

A onor del vero, il test non è stato dei più probanti. Il Cagliari è sembrato lontano dalla squadra combattiva vista nelle settimane precedenti: poco ritmo, poche idee, difesa fragile e spazi concessi troppo facilmente. Una versione scarica, quasi irriconoscibile, che ha facilitato il compito dei giallorossi. Ma nel calcio contano i punti, non le premesse, e la Roma ha fatto quello che doveva: vincere e convincere.

Dalla tribuna, Totti avrà sorriso vedendo quei ritmi e pensando, forse, che qualche minuto potrebbe giocarlo ancora oggi. Si è limitato ad applaudire, osservando una squadra in crescita che ha saputo sopperire alle assenze pesanti di Paulo Dybala e Koné. Con il Cagliari non si è sentita la loro mancanza, ma per inseguire davvero la Champions serviranno anche loro.

La sensazione è chiara: la Roma ha trovato nuovi protagonisti, ma per il salto definitivo servirà tutta la rosa. Intanto, con Malen che segna “alla Totti” e Zaragoza che punta l’uomo senza paura, l’entusiasmo è tornato. E il treno Champions, oggi, è di nuovo a portata di mano.



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