Campionato
Roma, fiducia a Malen: Gasperini riparte dal suo “Cubo di Rubik” per battere il Cagliari e rilanciare l’attacco
Ci riprova. Per sé stesso e per zittire quel brusio che a Roma nasce in fretta, soprattutto quando si parla di attaccanti. Sono bastate due partite opache contro Milan e Udinese per trasformare l’entusiasmo iniziale in sospetto e domande pungenti: «Ma chi abbiamo preso?». Eppure Donyell Malen resta l’uomo su cui Gian Piero Gasperini vuole costruire la ripartenza offensiva della Roma.
Il ricordo del debutto è ancora fresco: mezz’ora di fuoco, due gol (uno annullato), conclusioni a ripetizione, dribbling e giocate che avevano acceso l’Olimpico. Poi, però, sono arrivati novanta minuti più complicati, con meno palloni giocabili e più isolamento. A Udine, come già accaduto ad altri centravanti giallorossi in passato, l’olandese si è trovato spesso solo, con palloni lunghi e poche sponde per dialogare.
Ma ridurre Malen a quelle due prestazioni sarebbe ingeneroso. Le sue caratteristiche restano intatte: è un attaccante tecnico, mobile, che ama legare il gioco e avere compagni vicini per combinare nello stretto. Non è un caso che accanto a Paulo Dybala si sia acceso subito il feeling, con movimenti complementari e spazi creati a vicenda.
In Inghilterra, ai tempi dell’Aston Villa, lo avevano soprannominato “Cubo di Rubik”: imprevedibile, difficile da leggere, capace di cambiare ritmo e direzione all’improvviso. Un rompicapo per i difensori, un’arma preziosa per chi cerca soluzioni negli ultimi trenta metri.
La sfida contro il Cagliari arriva al momento giusto. Gasperini sta preparando una gara aggressiva, offensiva, con più uomini tra le linee e l’esordio dal primo minuto di Zaragoza per garantire dribbling e superiorità numerica. Più rifornimenti, più dialogo, più palloni giocabili: l’ambiente ideale per esaltare Malen.
La Roma ha bisogno dei suoi gol per tornare a correre verso la Champions. E lui è pronto a prendersi la scena. Perché il talento non si discute: va solo rimesso al centro del gioco.
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