La felicità di Gian Piero Gasperini a fine gara è tutta in un mix di soddisfazione e consapevolezza. I tre punti, la doppietta di Donyell Malen, qualche rientro atteso dall’infermeria e soprattutto l’aggancio alla Juventus in zona Champions. La Roma riparte con autorità e lo fa nel modo che il tecnico chiedeva da settimane: solidità dietro e più cinismo davanti.
Il successo contro il Cagliari pesa eccome nella corsa europea, e Gasperini non lo nasconde. La sua analisi è lucida, concreta, da allenatore che guarda già oltre l’entusiasmo del momento: “Abbiamo fatto un’ottima gara e un primo tempo notevole. La difesa in questo momento è il nostro punto di forza, ma se riusciremo a diventare prolifici anche davanti, potremo alzare di molto il nostro livello. Per vincer devi far gol e per raggiunger certi traguardi devi avere un attacco forte”.
Parole che trovano subito un volto e un nome: Malen. L’olandese ha acceso l’Olimpico con due reti da attaccante vero, confermando di poter essere il terminale offensivo che alla Roma era mancato per mesi. Gasperini ne parla con convinzione: “Sono convinto che farà tanti gol in campionato, ma dovremo essere bravi noi a supportarlo bene per quelle che sono le sue caratteristiche. Che sono difficili da contenere perché lui ha un repertorio molto vasto. Per la capacità di smarcarsi e attaccare la profondità ha qualcosa di Vialli”.
Non solo Malen. Il tecnico si gode anche l’impatto di Bryan Zaragoza, l’esterno che può cambiare ritmo e dare imprevedibilità alla manovra: “Lui ha le caratteristiche giuste per noi, ci mancava lì davanti uno come lui. È il classico giocatore che se ha spazi diventa pericoloso e anche nello stretto può saltare l’uomo e creare scompiglio in area. Dobbiamo portarlo a diventare un giocatore più solido”.
La scena, però, se l’è presa tutta Malen, autore della sua prima doppietta italiana – la quinta in carriera – in una serata che ha ricordato, per stile e fantasia, certe magie del passato. In tribuna, infatti, c’era anche Francesco Totti, tornato ancora una volta allo Stadio Olimpico. L’attaccante olandese non ha nascosto l’emozione: “Sapevo che era allo stadio, l’ho visto nel maxi-schermo. Ho visto tantissimi suoi gol, era un campione fantastico”.
Quando il suo volto è apparso sui maxischermi, lo stadio è esploso. Applausi, cori, nostalgia e speranza. Perché il presente sorride con Malen e Zaragoza, ma il cuore giallorosso continua a battere anche per il ritorno del Capitano.
Intanto Gasperini si gode l’aggancio Champions. La strada è ancora lunga, ma con una difesa solida e un attacco finalmente più incisivo, la Roma può davvero alzare l’asticella. E adesso sognare non è più vietato.
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