Campionato
Roma, Koné è il faro del centrocampo di Gasperini: leadership totale, ma serve il salto offensivo
Uno dei gioielli più luminosi della rosa giallorossa. Da quando è arrivato nella Capitale per 20 milioni complessivi, Manu Koné ha avuto un impatto da leader assoluto, imponendosi come centrocampista totale per intensità, personalità e continuità. La sua crescita non si è fermata nemmeno con l’arrivo di Gian Piero Gasperini, che lo ha inserito stabilmente nel suo sistema di gioco, consegnandogli una delle maglie da titolare nel centrocampo a due. Accanto a Bryan Cristante, il francese è diventato uno dei fedelissimi dell’allenatore: sempre in campo dal primo minuto in campionato e utilizzato anche in Europa League, dove ha potuto rifiatare solo parzialmente. Con 1.626 minuti giocati, è il terzo giocatore di movimento più impiegato dell’intera rosa e si avvia a superare anche N’Dicka, fermo per la Coppa d’Africa.
L’affidabilità di Koné non è in discussione, ma Gasperini è convinto che il centrocampista possa compiere un ulteriore salto di qualità, diventando decisivo anche nella metà campo offensiva. Ed è proprio qui che emergono i margini di crescita: zero gol e un solo assist, quello per Soulé contro la Cremonese, con meriti soprattutto dell’argentino. Su 23 conclusioni tentate, solo una ha centrato lo specchio della porta, un dato che pesa se confrontato con il rendimento dei mediani dell’Atalanta dello scorso anno: De Roon ed Ederson avevano messo insieme 9 reti, mentre la coppia Koné–Cristante è ferma a quota uno.
Il lavoro senza palla è invece straordinario: 91% di precisione nei passaggi, il maggior numero di tackle tra i centrocampisti di Serie A, 180 palloni recuperati (meglio ha fatto solo Locatelli). Dati che certificano un contributo prezioso nell’equilibrio della squadra, ma che evidenziano anche la necessità di diventare più coraggioso e incisivo palla al piede. Alcune azioni contro la Juventus in cui ha rinunciato al tiro lo dimostrano chiaramente.
Sul fronte mercato, intanto, Ricky Massara è tornato subito a Trigoria dopo la parentesi a Parigi per accelerare sugli affari più urgenti. La Roma lavora per chiudere le operazioni Zirkzee e Raspadori, con fiducia crescente soprattutto per l’olandese, mentre l’Atletico Madrid continua a chiedere l’inserimento di un obbligo di riscatto — anche condizionato — per dare il via libera alla partenza dell’attaccante.
Koné resta un pilastro del presente giallorosso e una certezza per il futuro, ma ora Gasperini gli chiede un’evoluzione: diventare non solo il motore della squadra, ma anche un centrocampista capace di determinare nelle zone calde del campo.
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