Campionato
Roma in emergenza attacco, Gasperini aspetta i rinforzi: contro il Genoa ancora falso nove e pochi gol
Gian Piero Gasperini continua a guardare sotto l’albero, ma di pacchi non ne trova. Natale è passato, e il suo Natale vero — quello dei rinforzi — arriverà solo a gennaio. La Roma deve pazientare ancora qualche giorno prima che Ricky Massara riesca a consegnare il primo regalo del mercato invernale. Nel frattempo, l’obiettivo è chiudere l’anno in bellezza, difendere il quarto posto e prepararsi a un inizio di 2026 che sarà decisivo: dopo il Genoa, arriveranno due trasferte complicate contro Atalanta e Lecce nel giro di tre giorni (3 e 6 gennaio).
Le scelte in attacco sono ridotte al minimo. Dovbyk è appena tornato e non è pronto per partire dall’inizio, Ferguson dopo Torino è difficilmente utilizzabile, e la Roma torna inevitabilmente a puntare su Paulo Dybala nel ruolo di falso nove. Una soluzione che ha fatto spesso fatica in questi mesi, e che funziona solo se Dybala ritrova brillantezza — non certo quella vista contro la Juventus. L’alternativa è Tommaso Baldanzi, che potrebbe agire al posto di Pellegrini, fermato da un infortunio muscolare, oppure sulla trequarti con Dybala più avanzato. L’arrivo di Raspadori o Zirkzee (o persino Beto) darebbe finalmente respiro al tecnico, almeno in vista dello scontro con De Rossi.
Per Gasperini, però, diventa sempre più difficile lavorare con un parco attaccanti ridotto all’osso e, soprattutto, privo di certezze per il futuro. Soulé è l’unico davvero in forma — quattro gol in campionato — e l’unico su cui Gasp può contare. Dovbyk è legato da un contratto lungo, ma non rientra nelle preferenze del tecnico, che in estate aveva già dato l’ok allo scambio con Gimenez. Gli altri sono “di passaggio”: tra scadenze contrattuali, prestiti e bocciature tecniche, il reparto offensivo vive in un precario equilibrio che l’allenatore non vuole trascinare oltre gennaio.
Pellegrini, Dybala ed El Shaarawy sono in scadenza; Ferguson e Bailey sono destinati a lasciare la Capitale; Baldanzi è stimato, ma potrebbe essere ceduto in prestito per trovare spazio, anche perché non è nella lista UEFA. In queste condizioni, per almeno due partite Gasperini dovrà affidarsi ai pochi rimasti: Soulé, Baldanzi (o El Shaarawy) e Dybala è il trio più probabile contro il Genoa.
Sei gol in tre. È la fotografia dell’attacco della Roma, un reparto che fatica a incidere e che rende complicato qualsiasi ambizione di alto livello. I numeri lo confermano: Dovbyk fermo a due reti (e out dal 21 novembre), Dybala, Baldanzi e Ferguson a quota uno, El Shaarawy a zero, con il solo Soulé a trascinare la squadra. Troppo poco per una Roma che vuole restare tra le prime quattro.
Ecco perché Gasperini chiede una rivoluzione. Subito. Gennaio è alle porte, e il tecnico vuole cambiare volto all’attacco dal primo giorno utile. In attesa del regalo sotto l’albero che, stavolta, arriverà davvero.
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