Campionato
Roma in emergenza totale: Gasperini aveva avvisato, mercato fermo e nove assenze anche col Sassuolo
Anche i più incalliti ottimisti, ormai, devono fare i conti con la realtà. Gian Piero Gasperini non parlava a vuoto quando, oltre due mesi fa, aveva chiesto con chiarezza due rinforzi immediati, un attaccante e un difensore, da avere già all’inizio del 2026. Oggi è il 10 gennaio, un terzo della sessione invernale è già scivolato via e a Trigoria non è ancora arrivato nessun volto nuovo.
Gasperini aveva studiato il calendario con attenzione: 9 partite in 29 giorni, un tour de force che con una rosa incompleta espone inevitabilmente a imprevisti continui tra infortuni, squalifiche e influenze. Non era un’ipotesi teorica, ma una previsione concreta. E i fatti gli stanno dando ragione.
Lecce come spartiacque
Nel secondo appuntamento di questa serie, la trasferta di Lecce, la Roma si è presentata con nove indisponibili. Il successo in Salento, proprio per il peso delle assenze, è stato definito dallo stesso Gasperini una vera e propria “impresa”. Un termine scelto con convinzione, non per enfasi.
Il tecnico sperava però di attenuare l’emergenza già contro il Sassuolo, oggi alle ore 18 allo stadio Olimpico, anche grazie al rientro degli squalificati Mancini ed Hermoso. Ma osservando l’elenco dei convocati, la situazione appare tutt’altro che migliorata.
Nove assenti anche oggi
Lo scenario, di fatto, è quasi identico a quello di Lecce. Oltre a Ndicka ed El Aynaoui, impegnati in Coppa d’Africa da metà dicembre, mancheranno lo squalificato Cristante e gli infortunati Pellegrini, Bailey, Baldanzi, Gollini, Dovbyk. A questi si è aggiunto all’ultimo momento Wesley, fermato da una fastidiosa influenza intestinale.
Ancora nove indisponibili, ancora una Roma costretta a fare i conti con una coperta cortissima. Per completare la lista, Gasperini ha convocato cinque giocatori della Primavera: Lummi, Mirra, Bah, Romano e Arena.
Scelte obbligate
Il quadro è ulteriormente complicato dalle condizioni non ottimali di alcuni elementi chiave. Soulé non è al meglio (a Lecce è entrato solo nel finale), Angelino è disponibile ma “non può giocare”, mentre Rensch ha appena smaltito la febbre.
Le scelte, di conseguenza, sono quasi obbligate: Tsimikas sulla fascia sinistra, Soulé comunque in campo – in ballottaggio con El Shaarawy – a completare il tridente con Ferguson e Dybala. Wesley, se dovesse migliorare, al massimo andrà in panchina.
Un’emergenza che parla al mercato
Il campo continua a lanciare messaggi chiarissimi. Gasperini li aveva anticipati da tempo: senza rinforzi immediati, ogni partita diventa un esercizio di resistenza. La Roma, anche contro il Sassuolo, si presenta ancora una volta in piena emergenza, con una rosa ridotta all’osso e senza quelle risposte dal mercato che il tecnico chiedeva già settimane fa. E mentre il calendario non concede tregua, il tempo – quello del mercato – continua a scorrere. Inesorabile.
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