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Roma, Gasperini elogia gli “highlander” ma il tema resta l’attacco: a Cagliari avanti con Baldanzi, aspettando gennaio

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AS ROMA NEWS CAGLIARI BALDANZI GASPERINI – Non fatevi ingannare dai sorrisi concessi per l’occasione. Il pensiero di Gian Piero Gasperini resta sempre lo stesso, anche nel giorno in cui il tecnico apre le porte della sua conferenza stampa per incensare lo spogliatoio, definendolo «straordinario» e composto da veri highlander.

Dietro le parole morbide, però, c’è la realtà nuda e cruda: con l’avvicinarsi di gennaio e dei continui nomi rilanciati quotidianamente dai media, la questione mercato rimane il convitato di pietra. Gasperini prova a dribblarla: «La rosa è in grado di continuare così, c’è un nucleo molto forte, numericamente siamo completi». È un endorsement pubblico, un ringraziamento sincero a un gruppo che gli ha dato disponibilità totale fin dal primo giorno. Ma basta poco per capire che il tema centrale è un altro.

Il nodo resta l’attacco. L’uomo che a Bergamo macinava 90 e 98 gol a stagione, l’allenatore dei record, si ritrova oggi — suo malgrado — a diventare il profeta del “corto muso”. Con una media di 1,15 gol a partita, la Roma non può permettersi cali: alla prima frenata rischia di essere risucchiata da chi insegue, anche da squadre in difficoltà come la Juventus.

E allora ecco un Gasperini diverso, quasi da psicologo e motivatore, che alterna carota e bastone, anche se questa volta il bastone resta nascosto: «Mi fido di tutti, questo spogliatoio è straordinario. Siamo un gruppo di highlander. A partire da Svilar, poi Hermoso, Ndicka e Mancini. Anche Ghilardi e Ziolkowski non hanno saltato un minuto, e Pisilli merita di giocare di più: non voglio frenarlo. Soulé e Pellegrini? Straordinari. Ma è chiaro: in attacco dobbiamo migliorare. Gli attaccanti hanno avuto poca presenza e incisività. Dovbyk, Ferguson, Dybala e Bailey sono molto importanti e se avessero più continuità avremmo margini enormi».

Il discorso scivola inevitabilmente su Paulo Dybala, reduce dallo stop muscolare e da una settimana condizionata dalla febbre. Nonostante ciò è di nuovo tra i convocati, proprio come il baby Arena, classe 2009, alla sua seconda chiamata stagionale. Assente invece Wesley, bloccato da una contrattura.

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E allora, anche oggi, il destino della Roma passa da una soluzione d’emergenza: Tommaso Baldanzi. Che centravanti non è, e non sarà mai un falso nove. È un trottolino di tecnica e idee, utile ma non strutturale al ruolo. Però, adesso come adesso, è quello che c’è.

Il resto? Il resto si chiama gennaio. E stavolta — lo sa Gasperini, lo sa la società, lo sanno tutti — non ci sarà spazio per rinvii: servono rinforzi veri. Senza se e senza ma.

FOTO: Credits by Shutterstock.com



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