Josè Mourinho

CONFERENZA STAMPA AS ROMA MOURINHO – Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro il Cagliari. Queste le sue dichiarazioni:

L’impressione è che sarà una gara più complicata di quello che dice la classifica. Qual è la sua analisi?
“La penso come te, la classifica è quella di questo momento ma non penso che il Cagliari sarà lì a fine stagione. Hanno esperienza, stanno facendo punti, hanno fatto sei punti nelle ultime due e verranno qui per fare punti. Hanno vinto all’Olimpico contro la Lazio, sono capaci di giocare contro squadre di potenziale. Abbiamo perso le ultime due, un punto nelle ultime tre e come minimo. Pensiamo alla prossima e la prossima è domani contro il Cagliari. Abbiamo lavorato tutta la settimana, dopo l’ultima partita contro la Juve abbiamo dovuto rimotivare i giocatore, bisogna rialzarsi e non è facile dopo aver perso una partita come l’abbiamo persa noi. Mi dispiace per i 5.000 tifosi, per uno stadio come l’Olimpico è vuoto, mi dispiace per chi dovrà rimanere a casa. Cerchiamo di farne una motivazione extra, cerchiamo di dare qualcosa ai tifosi che non possono venire allo stadio”.

Oliveira è anche un costruttore di gioco? Può giocare al centro in un centrocampo a tre? Oliveira ha segnato 16 rigori su 18, può diventare il primo rigorista?
“Non ho pensato a questo, dobbiamo decidere. Abbiamo lavorato su tante cose questa settimana, non sui rigori. Abbiamo cercato di dare a Sergio e Maitland-Niles una conoscenza tattica più approfondita della squadra. Non avevo mai pensato fosse possibile prendere Oliveira in prestito. Non avevo fatto questo nome perché, conoscendo le nostre possibilità a gennaio e conoscendo un club importante come il Porto, non pensavo che sarebbe stato possibile prenderlo. Quando Tiago Pinto mi ha detto che era una possibilità concreta ho detto subito di sì ma non perché sia un regista, non perché sia un centrocampista centrale che può migliorare l’organizzazione, lui è un giocatore diverso. Ha un carattere di cui abbiamo bisogno, personalità, esperienza di cui abbiamo bisogno. Lui è cresciuto in un club di cui conosco molto bene la mentalità. Ho subito pensato sarebbe stato importante per noi. Ha esperienza, ci migliora, per questo vi dico che questa finestra di mercato è stata positiva. Abbiamo preso due giocatori presto, merito di Tiago Pinto, e sono due giocatori che ci migliorano tanto nelle opzioni. Finora, abbiamo fatto 7 mesi solo con un terzino destro e ogni volta che Karsdorp aveva un problema era un guaio per noi. Karsdorp non ha giocato contro la Juve e non è stato un problema per noi, avendo preso Maitland-Niles, che può ricoprire diverse posizioni. Oliveira può fare tutto a centrocampo, non è però un regista che può giocare da solo davanti alla difesa ma, a parte questo, può fare tutto. Questi giocatori ci danno più equilibrio. Avremo, si spera, tante gare da giocare. Abbiamo fatto entrare questi giocatori, cedendone altri che non avevano quasi mai giocato”.

El Shaarawy come sta? Può essere convocato?
“Sono stato simpatico a fare la conferenza alle 14:00 e non posso darti le stesse informazioni che ti potrei dare alle 19:00. Se oggi si allena, sarà in panchina perché non abbiamo opzioni. Non avremo i soliti 12 giocatori in panchina, avremo 3-4, forse 5, primavera in panchina. Se uno che non si è allenato come El Shaarawy oggi si allena potrà essere in panchina”.

Chi sono gli indisponibili?
“Ad oggi, ti posso dire chi non si è allenato con noi. Gli squalificati li conoscete. El Shaarawy, Smalling, Karsdorp non si sono allenati con la squadra, vediamo oggi”.

Veretout lo vede un po’ appannato?
“La nostra rosa, se guardi il numero di minuti giocati, può essere grande nei numeri ma, alla fine, sono 13-14 giocatori che giocano praticamente sempre. Quante più opzioni abbiamo, meno i giocatori diventano imprescindibili. Con Cristante, Oliveira, Pellegrini, Veretout, con Bove che sta arrivando, con Mkhitaryan, che stiamo trasformando in un giocatore di centrocampo, siamo equilibrati. Veretout sarà sempre importante per noi, è di qualità, ma sono d’accordo sul fatto che non ha reso benissimo nelle ultime gare, per le qualità che ha”.

La rosa è completa dopo questi due acquisti? Mercato chiuso o potrebbe esserci un altro colpo?
“Sono contento, conoscendo il proflilo di mercato che possiamo fare. Riconosco il lavoro grande di Tiago Pinto per migliorare la rosa. Abbiamo fatto un buon mercato, in funzione di chi siamo noi. Questo è un mercato complicato anche per chi ha tanti soldi da spendere, pensa per noi. Abbiamo preso due profili che ci migliorano, se pensiamo a calafiori, Borja Mayoral e Villar e a quanto abbiamo giocato, cambiamo i minuti di questi giocatori con i minuti che giocheranno Maitland-Niles e Oliveira penso ci abbiamo guadagnato. Non mi aspetto un altro acquisto. Tiago Pinto ha fatto due colpi presto, il prima possibile, sono contento”.

Quando è previsto il rientro di Spinazzola?
“Mi piacerebbe sapere chi è il fenomeno che ha detto che Spinazzola tornerà a novembre. L’ha dichiarato lui? Allora anche lui è un pazzo (ride ndr), super ottimista. Ogni volta gli dico che manca un giorno in meno al suo rientro, lavoriamo con lui con tranquillità e cerchiamo di passargli un messaggio corretto”.

Dopo Roma-Juventus ha descritto molto bene il profilo psicologico della squadra. I giocatori come hanno preso le sue parole e come si può migliorare l’attitudine a uscire dalle partite?
“Hanno preso bene le mie parole, nel senso che non sono cose facili da sentirsi dire o da leggere, ma li vedo sempre aperti, positivi quando noi parliamo. Tutte le cose che dico alla stampa le ho sempre dette alla squadra e ovviamente con loro vado più nel profondo, nelle individualità. Ho sentito gente che vuole migliorare, non gente permalosa. Mi fa piacere lavorare con loro. Per fare un esempio del nostro tipo di profilo, in quei momenti in cui abbiamo preso 3 gol abbiamo fatto un fallo. Se io fossi stato in campo ne avrei fatti 4 da solo. Siamo un pochino naif. Anche Oliveira ha notato che ci sono tanti giovani qui, anche i giocatori importanti sono giovani. Ci vuole pazienza, poco a poco”.

Il focus della settimana qual è stato? Lavorare sul Cagliari? Sugli errori commessi? 
“Il risultato contro la Juve offusca al di fuori i primi 70 minuti, non qui all’interno. Abbiamo analizzato quei 70. Nella riunione tecnica, abbiamo analizzato molto più quelli rispetto al disastro dei 10 minuti. Non possiamo dimenticarlo. La stampa può dimenticarlo, i tifosi anche, il risultato è importante ma per 70 minuti abbiamo fatto tante cose belle: la gestione della palla, la gestione dopo l’1-1, la costruzione, la pressione. Abbiamo analizzato poi gli errori fatti e la prospettiva mentale. Ci sono stati anche errori tattici o individuali. Sul terzo gol, ho subito detto che Shomurodov non ha chiuso ma ci sono stati altri errori all’interno dell’area. Abbiamo lavorato bene. Il Cagliari lo conosco, così come il suo allenatore. Loro verranno per prendere un punto ma, a volte, quando vieni per fare un punto puoi avere la possibilità anche di prenderne tre”.

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