Manolo Gabbiadini

Ci vorrà l’impresa, la solita partita della vita per gli azzurri di Ventura, per strappare il pass per il Mondiale in Russia 2018. Biosgna ribaltare l’infausto 1-0 di Solna per evitare l’onta di una mancata qualificazione nella quale solo una volta, 60 anni fa, la Nazionale italiana era incappata. Soprattutto bisognerà vincere la paura, forse il più grande avversario, ancor prima della Svezia, che la partita d’andata ha messo a nudo insieme ad alcune lacune dell’Italia venerdì scorso.

LA RIVOLUZIONE DI VENTURA – La conferma sarà quella del sistema di gioco, con la difesa che resterà a 3 grazie anche al pieno recupero fisico di Barzagli, che dunque giocherà due partite intere di fila come mai gli era accaduto in questa stagione. La novità più grossa però riguarda l’attacco e il compagno di Immobile. Belotti non è ancora al meglio e lo ha dimostrato a Solna, Zaza out per un problema al ginocchio sinistro e allora, quando tutti si aspetterebbero Insigne o al massimo Eder, ecco che Ventura invece potrebbe proporre Gabbiadini, a lungo provato nell’ultimo allenamento di Appiano Gentile. In mezzo al campo l’escluso sarà De Rossi, con Jorginho a guidare la regia, Florenzi interno di destra e Parolo mezzala sinistra (Verratti è squalificato). Sulle fasce confermati Candreva a destra e Darmian a sinistra. Bonucci, come già detto ieri, sarà regolarmente in campo e scenderà sul terreno di gioco con una speciale maschera.

ITALIA (3-5-2): Buffon; Bazargli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Florenzi, Jorginho, Parolo, Darmian; Immobile, Gabbiadini.

QUI SVEZIA – Rispetto alla squadra di Solna, torna Lustig dopo aver scontato la squalifica (va in panchina il bolognese Kraft). A centrocampo dal 1′ l’autore del gol vittoria Johansson prende il posto di Ekdal.

SVEZIA (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Johansson, Forsberg; Toivonen, Berg

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