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Ventura svela la verità sul caso De Rossi-Svezia: “La più grande fake news degli ultimi 50 anni del calcio italiano”
AS ROMA NEWS ITALIA SVEZIA DE ROSSI VENTURA – A distanza di sette anni da quella notte che segnò la prima mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, Gian Piero Ventura torna a parlare del celebre episodio che vide protagonista Daniele De Rossi durante il playoff contro la Svezia del novembre 2017. Quella partita, terminata 0-0 a San Siro, segnò una delle pagine più amare della storia recente del calcio azzurro.
Nel corso della trasmissione “Il Processo al 90°”, condotta da Marco Mazzocchi e Paola Ferrari, l’ex commissario tecnico ha voluto chiarire una volta per tutte il significato di quel video che fece il giro del mondo — in cui si vedeva De Rossi protestare in panchina mentre, apparentemente, gli veniva chiesto di entrare in campo.
Ventura: “Nessuno voleva far entrare De Rossi, è tutto inventato”
«È la più grande fake news della storia del calcio italiano degli ultimi cinquant’anni — ha dichiarato Ventura —. Nessuno ha mai chiesto a De Rossi di entrare. Quella scena è stata completamente fraintesa. Credo che lui sia ancora in vita insieme a quella persona con cui stava parlando, il preparatore atletico Alessandro Innocenti».
L’allenatore ha spiegato che non si trattò di una scelta tecnica o di una richiesta di sostituzione, ma semplicemente di un normale giro di riscaldamento:
«A turno, il preparatore chiedeva ai giocatori di alzarsi per mantenersi caldi in caso di necessità. In quel momento lo fece con De Rossi. Io non ho mai visto quella scena dal vivo, l’ho scoperta solo nei giorni successivi, quando il video è stato riproposto ovunque. È una fake incredibile, nata in un contesto dove tutto ciò che poteva essere interpretato in negativo lo diventava».
L’episodio e la leggenda del “non dobbiamo pareggiare”
In quel celebre filmato, De Rossi appariva contrariato e diceva al preparatore: «Non dobbiamo pareggiare, dobbiamo vincere», riferendosi all’esclusione di Lorenzo Insigne, rimasto in panchina. Da lì nacque la convinzione popolare che Ventura avesse chiesto al centrocampista della Roma di entrare, scatenando le polemiche.
Oggi, secondo la versione dell’ex ct, quella scena non aveva nulla a che vedere con una decisione tattica: «Non c’è mai stata alcuna intenzione di farlo entrare — ribadisce Ventura —, ma in quel momento ogni cosa era diventata pretesto per attaccare la squadra e l’ambiente».
Una pagina amara del calcio italiano
Quella sera del 13 novembre 2017 resta una ferita ancora aperta per milioni di tifosi italiani. Ma le parole di Ventura, che definisce l’episodio una “fake costruita a tavolino”, riaccendono ora il dibattito su una delle notti più discusse nella storia recente della Nazionale.
Un tentativo, forse tardivo, di riscrivere la verità su un momento simbolo del crollo azzurro — e di restituire a De Rossi, e allo stesso Ventura, una versione dei fatti meno travisata da telecamere e polemiche.
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