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Mancini, allarme cartellini: già 9 ammonizioni e rischio stop prima di Roma-Juventus
«È tutto tranne che un provocatore: secondo me è un giocatore importante per il calcio italiano». Così Gian Piero Gasperini elogiava qualche settimana fa Gianluca Mancini, sottolineandone la crescita sotto il profilo caratteriale oltre che tecnico. E in effetti, nelle ultime stagioni, il centrale giallorosso aveva compiuto passi avanti significativi nella gestione della propria irruenza.
Dopo annate segnate da numeri pesanti – come nel 2019/2020 e nel 2021/2022, quando collezionò 14 ammonizioni e 2 espulsioni – Mancini era riuscito a ridurre sensibilmente il conto dei cartellini. Nella scorsa stagione si era fermato a 8 gialli, mentre nel 2022/2023 addirittura a 7. Un trend in miglioramento che sembrava consolidato.
Quest’anno, però, l’incubo è tornato. Il difensore, cresciuto calcisticamente nell’Atalanta, è già a 9 ammonizioni in campionato e si ritrova nuovamente in diffida. A Lecce, il 6 gennaio, aveva già saltato una gara per squalifica e ora il rischio di un nuovo stop è concreto.
Il dato pesa, soprattutto considerando che da qui a fine stagione il margine di errore si assottiglia. Un altro cartellino giallo significherebbe saltare la partita successiva, e all’orizzonte c’è il delicato big match del 1° marzo contro la Juventus, snodo cruciale nella corsa Champions.
Per questo motivo, contro la Cremonese non è esclusa una gestione prudente. Gasperini potrebbe decidere di farlo riposare, evitando rischi inutili e preservandolo per la sfida che può valere mezza stagione.
Mancini resta un pilastro della difesa romanista, ma la sua aggressività – che spesso si traduce in leadership e carisma – deve tornare a essere calibrata. Perché in questo momento, più che mai, la Roma ha bisogno della sua presenza. E perderlo per una squalifica sarebbe un lusso che non può permettersi.
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