Donyell Malen

Ultime ore di mercato, ma a Trigoria i botti sono già esplosi. La Roma ha chiuso una sessione invernale da protagonista, trasformando radicalmente il volto del reparto offensivo e consegnando a Gian Piero Gasperini una batteria di soluzioni mai vista prima nella storia recente giallorossa.

Nella notte è sbarcato a Fiumicino Bryan Zaragoza, l’esterno mancino di piede destro che il tecnico chiedeva insistentemente già dall’estate. L’operazione, definita con il Bayern Monaco, è impostata sul prestito con diritto di riscatto destinato a trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni, tra presenze e qualificazione in Champions League. Un colpo che mette il punto esclamativo su un gennaio costruito su misura per dare imprevedibilità, strappi e qualità all’attacco.

La linea societaria è stata chiara fin dall’inizio: rinforzare esclusivamente il reparto avanzato. La difesa, tra le meno battute d’Europa, non richiedeva interventi urgenti, mentre davanti la squadra aveva faticato nella prima parte di stagione. Da qui la scelta di concentrare investimenti e energie solo sugli uomini offensivi.

Il primo tassello è stato Robinio Vaz, arrivato a titolo definitivo dall’Olympique Marsiglia, seguito pochi giorni dopo da Donyell Malen, prelevato in prestito con diritto di riscatto dall’Aston Villa e subito protagonista con un esordio convincente contro il Torino, condito da gol e grande intesa con Paulo Dybala. Poi è toccato a Venturino, arrivato dal Genoa, mentre ora l’ufficialità di Zaragoza completerà il poker.

In uscita, invece, si registra l’interruzione del prestito di Leon Bailey e la partenza di Baldanzi verso Genova. Il saldo resta comunque ampiamente positivo: quattro volti nuovi per l’attacco e una profondità di rosa che cambia completamente le prospettive tattiche.

Oggi Gasperini può contare su dieci elementi offensivi: quattro centravanti come Malen, Vaz, Evan Ferguson e Artem Dovbyk; sugli esterni Dybala e Matías Soulé a destra, Lorenzo Pellegrini, Venturino e Zaragoza a sinistra, con Stephan El Shaarawy come jolly. Una varietà di caratteristiche che permette rotazioni, cambi di modulo e soluzioni differenti a gara in corso.

Non solo numeri tecnici, ma anche economici. L’investimento complessivo dell’operazione potrebbe toccare cifre vicine ai 75 milioni tra riscatti e prestiti onerosi, un dato che rappresenterebbe il record assoluto per un mercato invernale nella storia del club. Un segnale forte: la Roma vuole alzare l’asticella subito.

Dopo anni di “meteore” arrivate a gennaio e sparite in fretta, questa volta la strategia è diversa. Meno scommesse, più profili funzionali. L’obiettivo è chiaro: dare a Gasperini armi vere per inseguire l’Europa che conta. E con l’arrivo di Zaragoza, la rivoluzione offensiva può dirsi completa.



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