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Roma, l’anno d’oro: nel 2025 è la miglior squadra italiana per rendimento. E ora il salto di qualità passa dal mercato
Il 2025 è stato l’anno della conferma: la Roma è stata la miglior squadra italiana nell’anno solare, e i numeri lo certificano. Con 79 punti, 49 gol segnati e soprattutto appena 21 subiti, i giallorossi si collocano ai vertici non solo della Serie A, ma anche delle principali classifiche europee riferite al rendimento annuale. Un risultato che pesa, perché ottenuto in un contesto competitivo altissimo e in un’annata di profondi cambiamenti tecnici.
La forza della Roma è stata innanzitutto la solidità difensiva. Un percorso iniziato con Claudio Ranieri, che nella seconda metà della scorsa stagione rimise ordine, compattezza e principi chiari, e proseguito poi con Gian Piero Gasperini, che ha ereditato una base già solida trasformandola nel vero marchio di fabbrica della sua squadra. Con Svilar ormai leader tra i pali e la coppia Mancini–Ndicka diventata uno dei tandem più affidabili d’Europa, la Roma ha blindato l’area di rigore come nessun’altra big del continente: nessuna delle prime dieci squadre per punti nel 2025 ha subito meno dei 21 gol concessi dai giallorossi. Meno di Bayern Monaco, Arsenal, Inter e delle altre big abituate a dominare le proprie leghe.
Il confronto internazionale racconta una fotografia ancora più chiara. Barcellona (96 punti) e Bayern (87) guidano la classifica europea grazie a numeri offensivi extralarge, oltre i 100 gol stagionali. Real Madrid, PSG, Manchester City e Arsenal hanno mantenuto ritmi altissimi, ma tutte con una fragilità difensiva superiore rispetto alla Roma. In questo quadro, la squadra di Gasperini ha costruito la propria identità su equilibrio, organizzazione e disciplina tattica: l’1-0 è stato uno dei risultati più frequenti dell’anno, simbolo di una squadra compatta, difficile da scardinare, ma allo stesso tempo poco brillante nella fase realizzativa.
Il limite, infatti, resta l’attacco. Pur mantenendo un rendimento costante, la Roma non ha trasformato questa solidità in titoli o nella tanto attesa qualificazione in Champions League. La produzione offensiva è rimasta al di sotto degli standard richiesti per competere con le prime quattro, nonostante Gasperini abbia cercato – tra esperimenti e rotazioni – soluzioni per aumentare la qualità negli ultimi trenta metri.
C’è però un dato che resta innegabile: il 2025 ha consolidato la Roma come protagonista in Italia e come una realtà rispettata in Europa, con margini di miglioramento enormi. Ed è proprio da qui che riparte il nuovo anno. Con il mercato di gennaio alle porte, i giallorossi sono pronti a intervenire con decisione: attaccanti più funzionali, un difensore in più e alternative sulle fasce potrebbero fornire a Gasperini quegli strumenti necessari per completare il percorso iniziato.
La base c’è ed è più solida che mai. Ora serve il salto di qualità offensivo per trasformare numeri incoraggianti in obiettivi concreti: la Champions League non è più un miraggio, ma una possibilità reale. E il 2026 sarà l’anno della verità.
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