Roma-Stoccarda 2-0

Un gruppo ristretto, 15-16 giocatori “molto competitivi”, intercambiabili senza rischi di cedimenti strutturali. E, alle loro spalle, far crescere altri ragazzi giovani. È questa la visione tracciata da Gian Piero Gasperini alla vigilia di Europa League contro lo Stoccarda. Una visione che ha trovato conferma sul campo con il 2-0 dell’Olimpico e che nel post partita il tecnico ha declinato sui singoli, indicando chiaramente la rotta della Roma.

Il primo nome è quello del protagonista della serata, Niccolò Pisilli (classe 2004). Gasperini ne certifica la crescita: “Ha raggiunto grande maturità in mezzo al campo. È tra quelli che possono ampliare la rosa della Roma”. Parole che raccontano un salto di qualità evidente, dentro un progetto che premia chi cresce senza bruciare tappe.

Seconda menzione per Daniele Ghilardi (2003): “Ho la fortuna di vedere gli allenamenti e la crescita di giocatori come Ghilardi, che ha fatto un’ottima partita”. Terza chiamata per il più giovane del gruppo, Jan Ziolkowski: “Fa bene uno spezzone, poi cala e concede qualcosa. Mi auguro che in pochi mesi o il prossimo anno sia più sicuro”. Un’analisi lucida, che non nasconde i limiti ma indica il percorso.

Nel pacchetto dei giovani rientra anche Evan Ferguson (2004), arrivato l’ultima estate: dopo settimane di “bastone”, Gasperini concede la “carota”: “Da qualche partita ha cambiato atteggiamento e condizione, oggi è presente”. Insieme a loro, nell’undici iniziale, Rensch e Matías Soulé (2003), con l’ingresso a gara in corso del coetaneo Wesley. I più “esperti” per età? Lorenzo Pellegrini e Konstantinos Tsimikas, entrambi classe 1999. Età media complessiva: 24,7 anni, la più bassa della Roma negli ultimi quattro anni.

A completare il quadro, i giovanissimi non utilizzabili per regolamento come Robinio Vaz (2007) e la notizia dell’arrivo del 2006 Lorenzo Venturino dal Genoa: segnali di una filiera che guarda avanti.

Un confronto storico aiuta a capire la portata del dato. L’ultima Roma così giovane risale al dicembre 2021, sempre in Europa League, a Sofia contro il CSKA Sofia (età media 24,5), e ancor prima alla trasferta di Bodø contro il Bodø/Glimt (24 anni). “Sono giovani: non è facile essere competitivi a questi livelli. Ci arrivano col tempo”, ha ricordato Gasperini. Una frase che suona giusta oggi — e che, guardando indietro, spiega anche perché questa Roma stia costruendo con pazienza una competitività sostenibile, capace di durare.



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