Alisson: “Scudetto? Meno se ne parla e meglio è”

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Alisson

Alisson Becker, portiere della Roma, ha parlato dopo il successo dei giallorossi per 2-0 contro il Milan. Queste le sue dichiarazioni

ALISSON A SKY SPORT

Domani è il tuo compleanno: auguri!
Grazie, importante un compleanno con una vittoria così bella.

Sono vittorie che cambiano il destino di una squadra? Roma in grande salute, vittoria significativa.
Sicuramente, una partita importante per prendere fiducia, giocare col Milan qui non è mai facile. Loro in casa le hanno vinte quasi tutte e sapevamo che dovevamo fare dentro la partita. Abbiamo giocato con consapevolezza, abbiamo tenuto palla nel momento giusto accelerando al momento opportuno. Saper soffrire ci sta, dobbiamo crescere sul soffrire e non prendere gol quando l’avversario sta giocando meglio.

Fase difensiva impeccabile. Ti aspettavi questa crescita?
Sì, abbiamo sempre creduto nelle nostre qualità, in ritiro abbiamo lavorato tanto e il mister ha portato qualcosa per far crescere la fase difensiva ma noi conoscevamo dall’inizio la nostra qualità e ora si vede in campo. Corriamo insieme, anche l’attacco aiuta la difesa nella fase difensiva.

Della Roma non si parla in chiave scudetto: vantaggio o problema?
Meno si parla meglio è. Noi facciamo il nostro lavoro, voi parlate di quelle che stanno avanti. Noi facciamo il nostro lavoro nella maniera giusta puntando sempre allo scudetto che è il nostro obiettivo principale insieme alla Champions.

La partita in meno aiuta o è una fattore negativo?
Cerchiamo di non pensarci a questa partita in meno. Dobbiamo lavorare su questa partita, ma più avanziamo sulla nostra strada meglio è, poi quando arriverà questa partita se siamo lì davanti sarà troppo importante.


ALISSON A ROMA TV

La parata su Bonucci? 
Lì è stato un momento difficile, c’è sempre tanta gente davanti dopo il calcio d’angolo. Ho aspettato il momento del tiro per uscire, quindi ho potuto fare l’intervento. Non è stata una parata difficile, però era insidiosa perché c’è sempre gente davanti.

Dida ti ha fatto i complimenti. Il tuo segreto è la concentrazione?
Noi portieri dobbiamo stare sempre attenti. Ho fatto 2-3 parate oggi, interventi importanti che aiutano la squadra. Devo sempre stare sveglio per tutti i 90 minuti. Dida è un grandissimo amico, per questo parla bene di me… (ride, ndR).

Qual è stato il momento più duro della partita di stasera? 
I primi 20 minuti del secondo tempo sono stati difficilissimi ma abbiamo gestito bene il momento. La squadra ha corso e lottato per non prendere gol: se l’avessimo preso in quel momento, sarebbe stato difficile vincere. Anche nel primo tempo abbiamo sofferto un po’, ma faccio i miei complimenti alla squadra per aver lottato, per quello che ha fatto per vincere.

Siete consapevoli della vostra forza adesso? 
Sicuramente, queste vittorie mostrano ai tifosi e ai giornalisti la forza della Roma. Noi sappiamo dall’inizio la nostra qualità e sappiamo dove possiamo arrivare. Cerchiamo di pensare partita per partita, fare del nostro meglio. Abbiamo una gara in meno e dobbiamo arrivare sempre più vicini a quelli davanti anche con la partita da recuperare.

Cosa vi siete detti nell’intervallo? Cosa vi ha detto Di Francesco?
Il mister ci ha detto qualcosa sulla tattica, per la difesa: cercare la marcatura degli avversari. Abbiamo lasciato troppi spazi all’inizio a metà campo, quindi loro hanno palleggiato bene, trovando qualche spazio in più. L’allenatore ci ha detto di accorciare di più su di loro quando venivano verso la nostra area, abbiamo anche saputo soffrire nei momenti difficili per poi segnare e vincere una gara così importante.

Il Brasile può vincere il Mondiale? 
Abbiamo una forza incredibile, ma dobbiamo stare coi piedi per terra e concentrati, così penso che si possa fare.


ALISSON IN ZONA MISTA

E’ importante, è un pensiero di tutta la squadra di andare in campo per aiutare a non subire gol, che è la strada più vicina per la vittoria.

Bravi a soffrire e colpire.
Tutti noi abbiamo lavorato e corso insieme, abbiamo lottato. Gara sempre difficilissima contro il Milan qui, abbiamo fatto gol nel momento giusto, importantissimo per crescere in una partita.

Ti senti più forte di Donnarumma?
No, lui è un grandissimo portiere. Io penso a fare il mio nel modo migliore, lui fa sempre bene, è un grandissimo, è giovane. Io sono un po’ più vecchio, ho 24 anni e lui ha una strada davanti. E’ giovane, bravissimo e sarà una grandissimo nel mondo.

La parata più difficile?
Su Bonucci.

La partita col Napoli dirà di più sullo scudetto?
Pensiamo partita per partita, se vogliamo vincere lo scudetto dobbiamo vincere anche con Napoli e Juve. Ora pensiamo a giocare con la nazionale.

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