Pellegrini: “Non era scontato fare tutte queste vittorie”

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Lorenzo Pellegrini e Alessandro Florenzi

Lorenzo Pellegrini, autore di una prova superlativa contro il Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la vittoria dei giallorossi per 2-0 a San Siro.

PELLEGRINI IN ZONA MISTA

E’ stato difficile entrare così all’improvviso?
Sì, non ero caldo ma sapevamo di questo problema di Strootman, che mi ha permesso di fare un pre-riscaldamento e non essere impreparato. Inizialmente non è stato semplice ma ci ho messo poco a scaldarmi.

La vittoria è un segnale al campionato?
Sapevamo che sarebbe stato difficile ma volevamo i 3 punti come ogni partita e ci siamo riusciti.

Bella prestazione a differenza di Baku. Cosa vi ha detto il tecnico?
Lì non è stata una partita perfetta. Abbiamo avuto l’infortunio di Perotti, il campo non era in ottime condizioni, poi il viaggio lungo. Insomma avevamo tanti alibi che contano ma nonostante ciò abbiamo tenuto botta e vinto. Anche oggi abbiamo fatto quello che dovevamo e abbiamo portato a casa il risultato.

Con il Milan fai sempre grandi partite. Cosa hai detto a Florenzi che ti ha levato un assist quando l’hai mandato in porta?
Sì, l’anno scorso abbiamo perso (con il Sassuolo ndr), quest’anno è andata meglio. L’assist? Più che altro era per lui, quando ha segnato ero più contento di lui. L’importante è che ha segnato, è speciale e se lo merita.

Siete soddisfatti di questa parte di stagione?
Credo di sì. Io lo sono sia di quello che ho fatto io che della squadra. Abbiamo fatto queste vittorie che ci permettono di affrontare meglio il resto della stagione. Al ritorno ci sarà il Napoli, cercheremo di vincere anche quella.

Per la prima volta avete affrontato una grande e avete vinto. Vi sentite tali anche voi?
Assolutamente sì, non era scontato vincerle tutte, a Roma è successo tante volte. Ora ci godiamo la pausa e poi ripartiamo forte.

PELLEGRINI A ROMA TV

Passi in avanti con Di Francesco. Questa serata corona il tuo percorso? Tra 10’ vai in ritiro con la Nazionale… Cosa volere di più?
Sicuramente ho avuto un percorso di crescita in questi due anni e mezzo, sono stato aiutato dal mister e dallo staff. Cerchiamo di continuare così. Oggi siamo riusciti a vincere una partita dura, ora parto con la Nazionale quindi meglio di questo non c’è nulla.

Le tue sensazioni quando hai saputo di dover entrare? 
Ero molto tranquillo, sapevamo del piccolo risentimento di Kevin e avevo fatto un pre-riscaldamento con la squadra. Non ero freddo. Sapevo che c’era questa possibilità, ho preparato la gara come se avessi dovuto giocare ed è andato tutto bene.

Hai libertà di scambiarti di posizione con Nainggolan?
Sì. Il mister ci dà un’impostazione. Sappiamo chi parte a destra e chi a sinistra. Eravamo entrambi destri. Forse preferiamo giocare tutti a piede invertito. Quando si cambia di posizione ci va più che bene, il mister ci lascia libertà ma sappiamo che abbiamo compiti tattici da svolgere. In nostro possesso c’è la possibilità di interpretare il ruolo, siamo molto liberi.

Piedi per terra ora… 
Certo, quello penso sia la base di tutto. Si deve anche cercare di fare qualcosa in più. Se si sbagliano le partite le critiche arrivano, fanno parte del nostro lavoro e andiamo avanti per la nostra strada.

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