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Roma Femminile, manca la mentalità europea ma in Serie A può ancora puntare allo Scudetto
AS ROMA NEWS FEMMINILE BARCELLONA – La sconfitta contro il Barcellona in Women’s Champions League ha messo in evidenza una verità difficile da ignorare: la Roma Femminile deve ancora compiere un salto di qualità mentale per competere alla pari con le grandi potenze del calcio europeo. La squadra di Luca Rossettini ha mostrato personalità solo a tratti, pagando a caro prezzo la differenza di esperienza e abitudine a giocare partite di altissimo livello.
La mentalità europea: il tassello che manca
Contro il Barcellona, come già successo nella trasferta di Madrid contro il Real, la Roma è apparsa intimorita nei momenti chiave. Non è solo una questione tecnica o tattica, ma soprattutto di atteggiamento: la capacità di restare lucide, compatte e aggressive anche dopo un episodio negativo — come il gol subito nei primi minuti — è ciò che distingue le squadre abituate a vincere in Europa da quelle che stanno ancora costruendo la propria identità.
Rossettini ha provato a cambiare qualcosa, alternando moduli e interpreti, ma la sensazione è che la squadra debba crescere nella consapevolezza dei propri mezzi. Le giallorosse hanno qualità in ogni reparto, ma devono imparare a gestire il ritmo e la pressione, senza subire psicologicamente la forza dell’avversario.
Un discorso diverso in Serie A
In Serie A Femminile, invece, la Roma può tornare protagonista. Le difficoltà incontrate in Europa non cancellano quanto di buono fatto finora in campionato, dove la squadra ha dimostrato di poter giocarsela con chiunque. Il gruppo ha struttura, tecnica e organizzazione per restare in corsa fino all’ultima giornata, con l’obiettivo chiaro di entrare nella Poule Scudetto e riconquistare il titolo di due stagioni fa.
Rispetto alla concorrenza — in particolare Juventus, Fiorentina e Sassuolo — le giallorosse possiedono una rosa profonda e versatile. Giocatrici come Giugliano, Greggi, Viens e Corelli rappresentano garanzie di qualità, mentre la crescita di elementi come Pilgrim e Rieke offre soluzioni alternative importanti.
Il percorso verso la Poule Scudetto
La chiave sarà la continuità. Dopo la pausa per gli impegni europei, la Roma dovrà ritrovare fiducia e punti in campionato, puntando a consolidare una posizione tra le prime cinque che garantisca l’accesso alla fase finale. È lì che si deciderà tutto, e dove l’esperienza accumulata in Champions potrebbe rivelarsi preziosa.
Rossettini lo sa bene: le lezioni dolorose prese contro Real Madrid e Barcellona serviranno a forgiare una squadra più matura, più solida e più consapevole. In Europa si costruisce l’identità, in Italia si vincono i titoli.
Pensare in grande in campo internazionale
La Roma Femminile deve ancora imparare a pensare da grande in campo internazionale, ma in Serie A ha tutte le carte in regola per restare protagonista nella corsa Scudetto fino all’ultima giornata. La Champions può attendere: per ora, l’obiettivo è confermarsi regina d’Italia, entrando nella Poule Scudetto e riconquistare con orgoglio quel titolo che, solo due anni fa, ha consacrato le giallorosse sul tetto del calcio femminile nazionale.
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