Leonardo Spinazzola

NOTIZIE AS ROMA MANCINI SPINAZZOLA – Ibanez parlerà oggi (con Perez e Villar) per la prima volta da romanista. Gli altri sono un po’ più abituati a farlo, così come ormai Toloi è abituato, da tempo, alla realtà di Bergamo.

Atalanta-Roma in programma sabato sera è (anche) la sfida tra quello che poteva essere e non è stato (Gasperini, in passato anche il Papu Gomez) e quello che invece è stato e non è più. A Trigoria ci sono quattro ex Atalanta. Oltre al neo arrivato Ibanez, Mancini, Cristante e Spinazzola. Detto che il centrocampista sarà assente per squalifica, gli altri due ci saranno e probabilmente giocheranno anche dal 1’. Spinazzola, arrivato alla Roma dalla Juventus, ha vissuto le sue stagioni migliori nell’Atalanta, non a caso è la squadra con cui ha più presenze (62).

A Bergamo ha scoperto le gioie della paternità (nel maggio del 2018 è nato Mattia), mentre Mancini, che la Roma ha acquistato proprio dal club della famiglia Percassi, a Bergamo ha scoperto la convivenza e, soprattutto, la possibilità di poter far bene in Serie A. Con Gasperini hanno imparato tanto. Negli ultimi due anni la Roma ha versato all’Atalanta, per 3 giocatori, 49 milioni più altri 17 di eventuali bonus. Cifre importanti, per il presente e per il futuro.

Non è invece avvenuto al contrario il trasferimento di Toloi. Sabatini lo aveva preso in prestito a gennaio 2014, nel primo anno di Rudi Garcia, salvo poi non riscattarlo in estate per 5 milioni e mezzo. E’ tornato in Brasile, l’Atalanta lo ha portato a Bergamo per la stessa cifra che la Roma decise di non spendere e oggi è uno dei leader della squadra di Gasperini. A Bergamo è, anche lui, diventato papà, ha un rapporto speciale con i tifosi, che un anno fa gli sono stati accanto quando sua moglie perse il secondo figlio.

Non hanno lo stesso legame con Roma, ancora, Mancini e Spinazzola, ma lo hanno tra di loro. Un rapporto nato in Umbria e che si è cementato a Bergamo. Il piccolo Mattia ha portato le fedi al matrimonio di “zio Mancio”, le signore Miriam ed Elisa sono legatissime ma c’è una persona che, più di tutte, unisce i due giocatori: Gian Piero Gasperini. Per entrambi bastano le parole di Mancini: «Ha cambiato il modo di lavorare a livello mentale e fisico. Allenamenti così intensi che all’inizio pensavo di non farcela: questione di abitudine».

(Gazzetta dello Sport)

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