Campionato
Serie A, primato a rotazione: Bologna e Napoli in vetta per poche ore. Ora tocca alla Roma tenere il passo a Cremona
AS ROMA NEWS CREMONESE – La felicità, in questo campionato, dura il tempo di un anticipo. È una Serie A dal primato a rotazione, in cui la vetta cambia volto nel giro di poche ore, regalando gioia a turno a tutte le pretendenti. Basta una partita giocata in anticipo per rivoluzionare la classifica e ribaltare ogni equilibrio.
Ieri, per quattro ore, il Bologna si è ritrovato in cima al campionato. La squadra di Thiago Motta ha infilato il nono risultato utile consecutivo, vincendo 3-0 a Udine e firmando il terzo successo esterno dopo Cagliari e Parma. Perfino Orsolini si è concesso il lusso di farsi parare un rigore sullo 0-0, assegnato dal VAR per un discusso tocco di mano di Ehizibue. Una capolista a tempo, perché il campionato di quest’anno non aspetta nessuno.
Poche ore dopo, infatti, il testimone è passato al Napoli, balzato virtualmente in testa grazie al gol lampo di Neres contro l’Atalanta. Una vetta momentanea, in attesa della risposta di chi deve ancora scendere in campo.
E tra questi c’è la Roma, attesa alle 15 allo Zini di Cremona. Per tornare al comando la squadra di Gasperini ha un solo risultato: vincere, nonostante l’emergenza offensiva che la priva di Dybala, Dovbyk e Bailey. La via del gol resta complessa: alla sosta, la Roma era capolista con il dodicesimo attacco del campionato, un’anomalia che spiega le parole di Gasperini tra “sogni e miracoli”, con l’avvertenza che non tutti possono avverarsi.
E non è finita qui. La giornata può ancora stravolgere tutto: in serata è in programma il derby di Milano, un altro incastro che può ribaltare classifiche e gerarchie. In questa Serie A, le distanze sono talmente ridotte che basta fermarsi per un attimo per perdere terreno.
Del resto, in vetta ci è finita anche la Cremonese, alla seconda giornata: vittoria contro il Milan, poi tre punti sul Sassuolo e 24 ore di gloria, interrotte dall’aggancio della Roma. Da quel momento, in cima si sono alternate Juventus, Napoli, Roma, Inter, Milan e Bologna. Conte ci è salito da solo alla quarta giornata e in coabitazione alla quinta; Allegri alla settima; Napoli ancora alla decima; poi il duello Inter-Roma alla sosta.
Un equilibrio precario e affascinante, dove ogni partita può cambiare tutto. Il campionato aspetta solo la prossima capolista: avanti un altro, c’è posto.
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