Campionato
Napoli-Roma, Gasperini all’assalto del Maradona: tridente con Dybala e Malen per sfatare il tabù e inseguire la Champions
All’assalto. È questo lo spirito con cui Gian Piero Gasperini sta preparando la trasferta più delicata della stagione. Napoli-Roma non è solo una partita di cartello, ma uno snodo cruciale nella corsa Champions, una sfida che può cambiare peso e prospettive del campionato giallorosso.
Il dato storico non aiuta: la Roma non vince al Maradona dal 2018, con un bilancio negativo fatto di tre pareggi e quattro sconfitte nelle ultime sette gare. Un tabù che pesa e che i giallorossi vogliono finalmente spezzare proprio nel momento più importante.
Di fronte ci sarà il Napoli guidato da Antonio Conte, un avversario storicamente ostico per Gasperini. In carriera il tecnico piemontese lo ha battuto una sola volta in Serie A, proprio lo scorso anno al Maradona. Un precedente che lascia un filo di ottimismo, ma che non basta per dormire sonni tranquilli.
Il problema, fin qui, è stato sempre lo stesso: buone prestazioni contro le big, ma pochi punti raccolti. Tante gare giocate alla pari, spesso decise da episodi o sconfitte di misura. L’unico acuto nel girone di ritorno resta il pareggio con il Milan all’Olimpico. Troppo poco per chi sogna il salto di qualità definitivo.
Ecco perché Gasperini non vuole snaturarsi. Come sempre, punterà sull’attacco, la sua arma preferita. L’idea è confermare il tridente che ha già messo in difficoltà squadre di alto livello: Paulo Dybala e Matías Soulé alle spalle di Donyell Malen, unico certo della maglia da titolare.
Dybala, tornato al 100%, è in pole per agire sulla destra della trequarti, forte dell’intesa mostrata fin da subito con Malen. Sul lato opposto il ballottaggio resta aperto: Soulé appare leggermente avanti, con Lorenzo Pellegrini pronto a inserirsi e Bryan Zaragoza più defilato come soluzione a gara in corso.
Difficile immaginare scelte più conservative. Gasperini, soprattutto nei match decisivi, preferisce attaccare dall’inizio, alzare subito i ritmi e cercare il vantaggio. L’ipotesi di un centrocampo più coperto, con Cristante avanzato e tre mediani, appare poco compatibile con la filosofia del tecnico.
Meno buone, invece, le notizie dall’infermeria. Evan Ferguson e Mario Hermoso hanno lavorato ancora a parte e restano in dubbio. Lo spagnolo sembra avere qualche possibilità in più di recuperare dalla contusione al piede, altrimenti è pronto Daniele Ghilardi, in crescita nelle ultime uscite.
Servirà intensità, coraggio e cinismo. Tutto ciò che troppo spesso è mancato nei momenti decisivi. Perché al Maradona non basterà giocare bene: servirà colpire e resistere. Solo così la Roma potrà trasformare una trasferta storicamente amara in una notte da Champions.
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