Campionato
Napoli-Roma, spazio ai giovani: Pisilli e Vergara protagonisti del big match. La nuova generazione convince
Facce pulite, storie diverse, stessa fame. Napoli-Roma non sarà soltanto la sfida tra big, tra tattica e classifica, ma anche il palcoscenico di due giovani pronti a prendersi la scena. Da una parte Niccolò Pisilli, dall’altra Antonio Vergara: due percorsi opposti, due caratteri distinti, un’unica occasione.
Niccolò, come lo chiamano a Roma, ha l’aria da ragazzo della porta accanto. Viso pulito, sorriso timido, educazione d’altri tempi. Il classico “bravo ragazzo”, uno di quelli che piacciono agli allenatori e alle famiglie. Totò, invece, è l’esatto contrario: sguardo furbo, indole da scugnizzo, personalità da strada. Due mondi che si incrociano sullo stesso campo, specchio di un calcio che mescola talento e carattere.
Eppure il filo conduttore è lo stesso: la voglia di conquistarsi spazio senza regali. Perché se è vero che tutti parlano di giovani, poi il campo spesso dice altro. Le opportunità vanno strappate con le unghie.
Con un calendario fitto e dieci partite in un mese, Gian Piero Gasperini ha finalmente aperto la porta a Pisilli. Una chance vera, non simbolica, contro lo Stoccarda. E il centrocampista non se l’è fatta ripetere: doppietta e prestazione totale, tanto da convincere il tecnico a blindarlo e toglierlo dal mercato. Da promessa a risorsa concreta in novanta minuti.
Pisilli, però, ha dovuto cambiare pelle. In origine mezzala d’inserimento, ha imparato a fare di più: prima provato alto, poi arretrato, adattato, modellato. Ha ascoltato, si è allenato, ha seguito i consigli di Gasperini. Il risultato si è visto contro il Cagliari, dove è sembrato il prototipo del centrocampista “gasperiniano”: aggressivo, instancabile, capace di correre per quattro e di inserirsi con i tempi giusti.
Dall’altra parte Vergara porta una storia diversa, quasi opposta. Da ragazzo pensava di essere troppo basso per il calcio professionistico. Oggi si ritrova protagonista di un big match. La dimostrazione che talento e testa possono ribaltare qualsiasi etichetta.
Inizialmente né Gasperini né Antonio Conte sembravano considerarli centrali nei rispettivi progetti. Oggi, invece, potrebbero diventare pedine decisive. Perché quando le energie calano e la stagione entra nel vivo, servono entusiasmo e gambe fresche. E chi meglio dei giovani?
Napoli-Roma sarà una partita di uomini esperti, certo. Ma potrebbe essere ricordata anche come la notte in cui due ragazzi hanno smesso di essere promesse per diventare certezze. Pisilli e Vergara, facce diverse della stessa generazione. Pronti a prendersi il futuro. Subito.
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