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Roma, la rinascita di Celik: da esubero a titolare, ora il rinnovo fino al 2028
AS ROMA NEWS CELIK RINNOVO – Da esubero a titolare intoccabile. La storia di Zeki Celik è una delle più sorprendenti della nuova Roma di Gian Piero Gasperini, un esempio perfetto di come il lavoro silenzioso e la determinazione possano cambiare il destino di un calciatore. Arrivato nella Capitale nel 2022 dopo quattro anni al Lille — con cui aveva vinto anche la Ligue 1 — il terzino turco sembrava destinato a un ruolo di secondo piano, tra panchine, critiche e prestazioni altalenanti. E invece oggi è una colonna della retroguardia giallorossa, al punto che il club sta già lavorando al rinnovo del contratto in scadenza nel 2026.
Solo un anno fa, nel gennaio 2024, Celik era a un passo dal Marsiglia: trattativa quasi chiusa, poi saltata all’ultimo per la mancata cessione di Jonathan Clauss. Sei mesi più tardi, ci ha provato anche il Fulham, ma ancora una volta il destino ha deciso diversamente. E quella che sembrava una delusione si è rivelata un’occasione. Rimasto a Roma, il turco ha saputo reinventarsi: da esterno puro a braccetto difensivo, prima sotto Ranieri, poi perfezionato da Gasperini, fino a scalzare nomi più blasonati come Hummels e Hermoso.
Il punto di svolta è arrivato quasi in sordina, in un pomeriggio d’inverno a Venezia, quando Ranieri lo tenne in campo per tutti i 90 minuti. La Roma vinse 1-0, e da quel momento Celik non uscì più dal radar. La consacrazione definitiva è arrivata poco dopo, in Europa League, con il suo primo gol in maglia giallorossa nella trasferta di Oporto: una rete pesante, simbolo della sua rinascita sportiva ed emotiva.
Da allora, Celik non è più soltanto un gregario. È diventato un giocatore affidabile, maturo e determinante, capace di rendersi utile anche in fase offensiva: due assist in stagione, compreso il cross perfetto per Dovbyk nel successo contro il Verona, testimoniano una crescita completa, fatta di fiducia e responsabilità. Le sue sgroppate sulla fascia e la solidità difensiva a Firenze hanno confermato che oggi il turco è una pedina imprescindibile nello scacchiere di Gasperini.
Il tecnico piemontese lo considera un esempio di professionalità e disciplina, tanto da averlo reso titolare fisso nel trio difensivo con Mancini e Ndicka. Una linea solida, compatta e intelligente, che ha contribuito a rendere la Roma la miglior difesa del campionato.
Per questo il club ha deciso di premiarlo: da possibile partente a uomo su cui costruire il futuro, Celik è diventato un punto fermo del progetto. Le parti stanno discutendo un prolungamento di contratto fino al 2028, con adeguamento dell’ingaggio e riconoscimento del nuovo status da titolare.
La sua storia è una lezione di carattere e perseveranza: Celik non ha mai fatto rumore, non ha mai cercato alibi, ha solo lavorato. E oggi, dopo due anni di sacrifici, è diventato un simbolo della nuova Roma: solida, umile, determinata. A volte, per risorgere, non serve cambiare strada — basta restare e credere.
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