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Campionato

Roma, Gasperini esalta Malen: fiducia totale e sogno Champions che riparte da Torino

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Manca solo la fascia di capitano, per il resto ci siamo davvero. Gian Piero Gasperini si è esposto in ogni modo su Donyell Malen, testandolo in allenamento e ricevendo risposte più che convincenti. Tanto che, anche dopo la rifinitura di ieri, le indicazioni restano chiare: il nuovo acquisto partirà titolare oggi a Torino.

La fiducia del tecnico non è solo tecnica, ma anche umana. A Trigoria circola infatti un retroscena emblematico: la conferenza della vigilia era ormai conclusa e Gasperini aveva già lasciato la sala, quando è rientrato sorridendo per aggiungere, quasi sottovoce ma con convinzione: «Ma voi lo conoscete Malen? Forse non avete idea di che giocatore si tratti. Guardate che con la nazionale olandese il titolare è lui, non Zirkzee». Un messaggio chiaro, diretto, che certifica la considerazione altissima dell’allenatore nei confronti dell’attaccante.

Parole che fanno il paio con quelle pronunciate poco prima a microfoni aperti, quando Gasperini aveva già sottolineato la centralità della proprietà nella riuscita dell’operazione: «È stata possibile per la presenza qui di Ryan Friedkin, altrimenti sarebbe stata molto difficile. L’affare si è chiuso in pochissimo tempo e abbiamo preso un giocatore molto importante, sono convinto che farà bene». E ancora: «Con Raspadori non ho mai parlato, con Malen sì e si è chiuso tutto in tre-quattro giorni. Si è creata questa opportunità e la proprietà ha dato grande disponibilità. Frederic Massara è stato bravo a chiudere perché la trattativa era già definita. Abbiamo coinvolto il giocatore e lo abbiamo preso».

Dietro queste dichiarazioni si legge facilmente l’ennesima sottolineatura dei rapporti interni, con Gasperini che rivendica un ruolo diretto nella nascita dell’operazione. Dove porteranno, nel lungo periodo, questi continui batti e ribatti lo dirà il tempo. Nell’immediato, però, c’è un dato evidente: un allenatore rilanciato, nel linguaggio del corpo prima ancora che nelle parole. Malen sembra quasi esaltarlo, restituendogli entusiasmo e convinzione.

La classifica, corta nelle zone alte, autorizza a sognare. È come se oggi, a Torino, per la Roma iniziasse un nuovo campionato di 18 giornate, con un obiettivo chiaro: il quarto posto. Un traguardo condiviso da società, staff tecnico e squadra. «Vincere subito non è possibile, ma stiamo tenendo il piede in due scarpe», ha spiegato Gasperini, riferendosi alla strategia di mercato: da una parte i profili futuribili come Robinio Vaz, dall’altra giocatori pronti come Malen. «Abbiamo uno zoccolo duro competitivo. Per esserlo ancora di più abbiamo bisogno di gente come Malen. Allo stesso tempo la società investe sui giovani, ma non si può chiedere loro di essere subito competitivi contro le big».

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Il progetto, nelle parole del tecnico, è quello di costruire continuità, senza bruciare ogni anno quanto seminato. E allora sotto col Torino, con la sensazione che qualcosa sia cambiato davvero. Sullo sfondo resta il tema dell’esterno offensivo di sinistra, ruolo ancora scoperto: Stephan El Shaarawy continua a rifiutare le destinazioni (Genoa ed estero), mentre prendono quota le piste Leo Sauer del Feyenoord e Mika Godts dell’Ajax.

Prima, però, c’è il campo. E oggi a Torino la Roma riparte da una certezza: Malen è già il presente, e forse anche il volto del rilancio giallorosso.

FOTO: Credits by Shutterstock.com



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