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Gasperini carica la Roma: “Sono qui per renderla più forte”. A Bergamo da ex tra ambizione scudetto e mercato
«Sono qui per fare la Roma più forte». Gian Piero Gian Piero Gasperini lo dice con il sorriso e con la convinzione di chi ha un progetto chiaro in testa. Lo fa alla vigilia di una partita dal forte valore simbolico, il ritorno a Bergamo da avversario dopo nove stagioni intense e vincenti sulla panchina dell’Atalanta, e lo fa nel giorno in cui si apre ufficialmente la sessione invernale di mercato. Un incrocio che racconta molto delle ambizioni del tecnico e della nuova Roma.
Gasperini ha lasciato Bergamo non per nostalgia, ma per sfidare le big della Serie A nella corsa al titolo. «Quando abbiamo vinto l’Europa League ero convinto di poter arrivare ancora più in alto. Poi è cambiata la proprietà e tante cose non erano più le stesse. Così sono venuto a cercarle a Roma», ha spiegato, sottolineando come la scelta giallorossa sia stata una decisione di crescita e non di ripiego. A Trigoria ha trovato una proprietà, quella dei Friedkin Group, che prima di Natale gli ha promesso di rafforzare la rosa già a gennaio.
Il passato, però, dovrà restare fuori dal campo. «Ci saluteremo, poi ognuno per conto suo. Senza prigionieri…», scherza Gasp, consapevole che la sfida con l’Atalanta è fondamentale anche per la classifica. La Roma è quarta e deve rispondere alla rincorsa della Juventus, distante appena un punto. Bergamo apre un ciclo durissimo: nove partite in 29 giorni tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Un passaggio chiave per consolidare la zona Champions e provare a restare agganciati al treno delle prime.
La fiducia, però, è alta. «Sono contento di aver scelto la Roma. Sono arrivato nella situazione più difficile, ma insieme alla società e all’ambiente possiamo fare qualcosa di importante. Quello che abbiamo costruito finora in pochi se lo aspettavano», ha spiegato il tecnico, rivendicando la crescita mentale e tecnica del gruppo in pochi mesi.
Ora, però, servono i rinforzi. Gasperini sa che Giacomo Raspadori è praticamente cosa fatta, ma chiede a Massara di non fermarsi: «Non bisogna prendere giocatori tanto per metterli. Bisogna inserire giocatori forti. Questo è un mercato strano, la competizione è apertissima: puoi vincere tutto o perdere tutto. La Roma deve essere ambiziosa, anche se c’è chi ha disponibilità economiche più alte». La linea è chiara: non una rosa enorme, ma completa, capace di reggere tre competizioni.
Sul fronte campo, l’emergenza non manca. Pisilli è stato recuperato, ma si è fermato Baldanzi per un risentimento al retto femorale destro. Fuori anche Pellegrini e Bailey, che si aggiungono a Ndicka ed El Aynaoui. Wesley è alle prese con un fastidio muscolare e sarà valutato, con Rensch pronto a subentrare. L’idea di Gasperini è comunque quella di confermare la formazione vista contro il Genoa, con Ferguson centravanti e Dybala libero di muoversi: «Davanti per fare gol e assist».
Messaggio chiaro: la Roma non guarda indietro. Con Gasperini alla guida, ambizione, mercato e campo viaggiano nella stessa direzione. E Bergamo, da ex, è solo il primo banco di prova del nuovo anno.
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