Europa League
Celtic-Roma, esame di rilancio a Glasgow: Gasp ritrova Dybala e punta sul suo talento per spezzare il digiuno
AS ROMA NEWS CELTIC GASPERINI DYBALA – Da un’anima all’altra di Glasgow. Poco più di un mese dopo il trionfo contro i Rangers, la Roma torna in Scozia per affrontare l’altra grande del Paese, quel Celtic che non è più dominante come un tempo ma resta un avversario ostico, soprattutto tra le mura del Celtic Park. L’atmosfera però è diversa rispetto a novembre: allora la squadra di Gasperini arrivò reduce dal k.o. col Milan, maturato nonostante una prestazione coraggiosa e un rigore sbagliato nel finale. Stavolta i bagagli contengono due sconfitte pesanti, quelle contro Napoli e Cagliari, frutto di una squadra in evidente involuzione, incapace di segnare e quasi mai pericolosa.
In conferenza stampa il tecnico ha provato a riaccendere la scintilla, garantendo sulla condizione dei suoi uomini migliori: «Paulo ha una settimana di lavoro in più e ha superato l’influenza: è in grado di giocare tutta la partita», ha assicurato. La Joya, insieme a Soulé, rappresenta la chiave per riattivare connessioni offensive che si sono spente nelle ultime settimane.
Uno dei nodi centrali della vigilia resta quello del centravanti, o meglio dell’efficacia del centravanti, elemento che nella struttura offensiva di Gasp è imprescindibile: una manovra ampia, una circolazione martellante ai limiti dell’area e poi il guizzo decisivo tra le linee. È proprio quello che finora è mancato alla Roma, come certificano numeri impietosi: solo il 31,8% di dribbling riusciti in campionato (74 su 233 tentativi) e appena 9 dribbling che hanno generato un tiro, peggior dato della Serie A. Segnale chiaro di un attacco che fatica a saltare l’uomo e a creare superiorità.
Il Celtic, allenato da Nancy, presenta una difesa a tre particolare: Trusty, Scales e Tierney, tutti mancini, una rarità nel calcio europeo. Una linea solida ma con punti deboli ben individuabili: Trusty, schierato sul centro-destra, tende a soffrire gli attacchi sul piede debole; Scales accusa le accelerazioni; Tierney, adattato sul centro-sinistra, può essere messo in difficoltà dalle sterzate di chi ama rientrare verso il centro. In altre parole, proprio il tipo di giocata su cui eccellono Dybala e Soulé, entrambi mancini capaci di creare superiorità palla al piede.
La Roma arriva a Glasgow sotto pressione, ma anche con l’occasione di trasformare un momento difficile in un nuovo slancio europeo. Vincere significherebbe avvicinare il traguardo della qualificazione diretta agli ottavi e soprattutto ritrovare fiducia in un reparto offensivo che deve tornare a incidere. Per farlo servono idee, ritmo… e quel tocco di imprevedibilità che solo i grandi talenti possono garantire. Stasera, in una delle cattedrali del calcio europeo, la Roma si gioca molto più di tre punti.
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