Campionato
Roma, dominio totale a Cremona: 1-3 e primo posto meritato. Soulé, Ferguson e Wesley firmano il sogno di Gasperini
AS ROMA NEWS CREMONESE – La Roma di Gian Piero Gasperini torna da Cremona con una vittoria pesantissima e una consapevolezza nuova: questo primo posto non è più una sorpresa, ma la naturale conseguenza di un percorso che parla da solo. Allo Zini finisce 1-3, con i giallorossi che infilano la dodicesima vittoria esterna in 16 trasferte del 2025, numeri da grande squadra europea e non solo italiana.
Eppure l’inizio è tutt’altro che semplice. La Cremonese parte forte, Bonazzoli sfiora il gol e solo un grande Svilar evita l’immediato vantaggio grigiorosso. Passato il brivido, però, la Roma accende i motori e cambia completamente il copione. Al 17’ Koné lancia l’azione decisiva e Matías Soulé inventa un sinistro a giro che si infila lì dove Audero non può arrivare: un’altra magia in un 2025 scintillante per l’argentino.
Da quel momento la Roma detta tempi, ritmo e occasioni. Pellegrini esulta per pochi secondi, prima che il VAR gli annulli il gol per un fuorigioco millimetrico, poi Audero gli nega la gioia con una parata incredibile. Dall’altra parte, Svilar è ancora decisivo su Vandeputte, mantenendo il prezioso vantaggio.
Nella ripresa entrano in scena i dettagli che fanno la differenza: i cambi di Gasperini. L’allenatore viene espulso per presunte proteste (e non le prenderà bene nel post-partita), ma prima di lasciare la panchina inserisce Evan Ferguson, che impiega appena cinque minuti per trovare il suo primo gol italiano dopo una splendida azione corale. Un’esplosione liberatoria per l’irlandese, atteso da settimane.
Il tris, però, è da stropicciarsi gli occhi: scambio rapidissimo con El Shaarawy, inserimento perfetto di Wesley e scavetto morbido che chiude la partita. Gasp, dalla tribuna, esplode di gioia come un tifoso qualsiasi, mentre i romanisti intonano cori che profumano di sogno: “Vinceremo il tricolore”. Nel finale c’è spazio per il gol della bandiera di Folino, che non rovina minimamente la festa giallorossa.
Le parole di Gasperini raccontano tutto il momento: «Il terzo gol è il segno della svolta. Quando fai reti così vuol dire che hai svoltato. Ora abbiamo più sicurezza. Sognare? I sogni sono belli, e finché si potrà lo faremo. Faremo finta di svegliarci per allungarli».
Meno dolci, invece, le sensazioni sull’espulsione: «Hanno fatto due errori grossolani. Nel primo tempo potevo essere espulso, me ne rendo conto. Ma nella ripresa non ho detto niente: mi sono solo alzato per un fallo di Mancini. Il quarto uomo si è comportato male, già hanno poco da fare lì vicino alle panchine».
La Roma torna così a casa con un messaggio chiarissimo: questa squadra non è più una sorpresa, è una realtà. E con il primo posto consolidato, ora davvero si può iniziare a sognare — a occhi aperti.
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