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Roma, mercato senza colpi finali ma monte ingaggi oltre i 100 milioni: Massara sotto accusa
CALCIOMERCATO AS ROMA COSTI – La Roma ha chiuso il mercato estivo senza il tanto atteso “botto” dell’ultimo giorno, lasciando l’amaro in bocca a tifosi e, soprattutto, a Gian Piero Gasperini. Ricky Massara ha portato a Trigoria otto volti nuovi, ma senza gli innesti di peso che il tecnico avrebbe voluto – su tutti Sancho e Pessina – finendo inevitabilmente nel mirino della critica per trattative infinite e obiettivi sfumati. Nonostante le note limitazioni legate al Fair Play Finanziario, la piazza si interroga: la Roma si è davvero rinforzata? I numeri, per ora, dicono il contrario.
Secondo i calcoli di Calcio e Finanza, il monte ingaggi giallorosso ha subito un’impennata rispetto a dodici mesi fa, passando da circa 94 milioni lordi a oltre 102,9 milioni, con un incremento di 8,3 milioni. L’aumento è stato determinato sia dai nuovi arrivi – Ziolkowski, Ghilardi, El Aynaoui, Ferguson, Wesley, Bailey, Tsimikas e Vasquez – sia dai rinnovi di Pisilli e Svilar, i cui stipendi pesano rispettivamente per 2,85 e 5,24 milioni lordi. A incidere c’è anche il ritorno di Bove, rientrato dal prestito alla Fiorentina con un contratto da 1,8 milioni.
Un fattore decisivo resta la mancata cessione di alcuni big. Pellegrini, con i suoi 8,3 milioni lordi, è rimasto a Trigoria, così come Dybala, che a gennaio sembrava destinato a partire. Anche la panchina costa più cara: ai 6,1 milioni lordi ancora dovuti a De Rossi si aggiungono i 9,25 di Gasperini, per un totale di 15,3 milioni. Complessivamente, stipendi di giocatori e allenatori sfiorano così i 118 milioni, avvicinando la Roma ai livelli di club come Milan (105), Napoli (115), Juventus (123) e Inter (141,5).
Il mercato, inoltre, ha inciso negativamente anche sul bilancio: i nuovi acquisti tra ammortamenti e stipendi pesano per 46,47 milioni, mentre le cessioni hanno alleggerito i conti solo di 40,5 milioni. Risultato: un passivo netto di 5,93 milioni, che sommato all’incremento del monte ingaggi porta il bilancio complessivo a un ulteriore aggravio di circa 11,5 milioni rispetto a un anno fa.
Il quadro lascia poco spazio all’ottimismo. La Roma si ritrova con una rosa sì più giovane e allargata, ma priva del colpo chiesto da Gasperini e con un peso economico notevolmente aumentato. In queste condizioni, la qualificazione in Champions League diventa non solo un obiettivo sportivo, ma una vera e propria necessità per evitare sacrifici pesanti nella prossima sessione di mercato.
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