Campionato
Roma, ko a Udine: senza Koné il centrocampo soffre. Malen, Vaz e Zaragoza chiamati a risollevare l’attacco
Nel giorno in cui il mercato si chiude con segnali incoraggianti, la Roma incassa una battuta d’arresto che lascia l’amaro in bocca. A Udine, contro l’Udinese, il posticipo si trasforma in una serata storta, una di quelle che frenano l’entusiasmo proprio quando sembrava che la squadra avesse trovato slancio grazie ai rinforzi invernali.
La sensazione, al di là del risultato, è che la Roma resti un collettivo solido, dove tutti contano. Ma qualcuno, evidentemente, pesa più degli altri. L’assenza di Manu Koné si è fatta sentire in modo evidente: senza il suo dinamismo, la sua capacità di recuperare palloni e dare ritmo, il centrocampo ha perso intensità e copertura. Proprio in una gara fisica e sporca come quella del Bluenergy Stadium, è mancato il motore capace di reggere l’urto e alzare i giri del pressing.
Il risultato è stata una squadra più lenta, meno aggressiva, spesso costretta a inseguire e a soffrire oltre misura. Non è il caso di drammatizzare, ma il segnale è chiaro: quando manca equilibrio in mezzo, tutta la struttura perde certezze.
Se la solidità difensiva resta un punto di forza, il vero nodo continua a essere la produzione offensiva. I numeri parlano chiaro: con appena 27 reti segnate, la Roma ha soltanto l’ottavo attacco del campionato. Troppo poco per una squadra che ambisce alla Champions. È qui che si giocherà la svolta.
Le speranze sono riposte nei volti nuovi. Donyell Malen ha già fatto intravedere personalità e fiuto del gol, Robinio Vaz rappresenta una scommessa di freschezza e profondità, mentre l’ultimo arrivato Bryan Zaragoza dovrà portare dribbling, strappi e assist per cambiare passo sugli esterni.
Invertire la marcia è l’unica strada possibile. La delusione di Udine deve trasformarsi in carburante per ripartire subito. Perché il mercato ha dato nuove armi, ma ora tocca al campo dimostrare che questa Roma può davvero alzare il livello e tornare a correre verso l’Europa che conta.
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