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Roma, la linea verde di Gasperini: da Ghilardi a Vaz, giovani già protagonisti e plusvalenze in vista
La Roma guarda al presente ma costruisce il futuro. E lo fa seguendo una traiettoria chiara: giovani, talento, valorizzazione. Il laboratorio di Gian Piero Gasperini è entrato a pieno regime e i risultati cominciano a vedersi, non solo sul campo ma anche nei conti del club.
Gli ultimi nomi a bussare con forza alla porta della prima squadra sono Robinio Vaz, fresco di 19 anni, e il coetaneo Lorenzo Venturino. Due prospetti che rappresentano la nuova frontiera del progetto tecnico giallorosso, pronti a raccogliere l’eredità di chi, negli ultimi mesi, ha già compiuto il salto di qualità.
I casi più emblematici restano quelli di Daniele Ghilardi (23 anni), Niccolò Pisilli (21) e Jan Ziolkowski (20). Tre ragazzi che hanno attraversato il classico percorso “alla Gasp”: panchina, richiami pubblici, correzioni severe, crescita costante. Il metodo può sembrare duro all’inizio, ma la storia recente – anche ai tempi dell’Atalanta – racconta che funziona.
Ghilardi, dopo un lungo apprendistato, è diventato oggi un punto fermo della difesa accanto a Mancini e Ndicka. Pisilli ha pagato un’ingenuità europea con minuti centellinati, salvo poi riconquistare spazio e fiducia, tanto che Gasperini ha scelto di toglierlo dal mercato immaginandolo come un futuro titolare alla Koné o Cristante. Ziolkowski, dopo una sostituzione traumatica contro il Viktoria Plzen, ha reagito segnando il gol decisivo contro il Panathinaikos che ha spalancato alla Roma gli ottavi europei. Crescita, responsabilità, carattere. Questo il filo conduttore.
Ora il laboratorio si concentra su Vaz e Venturino. Il primo, centravanti esplosivo e rapido, è stato un investimento importante (25 milioni bonus inclusi) e su di lui avevano messo gli occhi club di Bundesliga e Premier League. La Roma lo considera il numero 9 del futuro, per velocità, potenza e qualità nel tiro. Venturino, esterno destro capace di giocare a piede invertito sulla sinistra, ha già lasciato tracce in Serie A e gode di grande fiducia interna.
Intorno a loro si muove un ecosistema fertile: Antonio Arena, autore di un gol da copertina contro il Torino in Coppa Italia, il centrale Federico Terlizzi, figlio d’arte, e il centrocampista Alessandro Romano, attualmente in prestito allo Spezia ma destinato a rientrare a giugno.
Il quadro è chiaro: Gasperini era stato esplicito a inizio stagione – “ripartire con giovani emergenti per creare valore” – e sei mesi dopo i numeri confermano la bontà del percorso. Il valore di mercato di Ghilardi, Pisilli e Ziolkowski è già lievitato sensibilmente, e la Roma è oggi tra le big con l’età media più bassa (25,8 anni da settembre) insieme alla Juventus. Nelle ultime settimane ha addirittura schierato l’undici più giovane rispetto a Inter, Milan e Napoli.
Un segnale tecnico, ma anche economico. Perché la crescita dei giovani significa identità, sostenibilità e prospettive di plusvalenze future. La strada è tracciata. E se Ghilardi, Pisilli e Ziolkowski sono il presente, Vaz e Venturino rappresentano la prossima scommessa da vincere. A Trigoria il futuro non è più un’idea astratta: è già in campo.
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