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Campionato

Roma ko a Bergamo: la fisicità dell’Atalanta è decisiva, polemiche sul gol di Scalvini e allarme attacco

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Alla vigilia aveva avvertito tutti: «Ci saluteremo e poi non faremo prigionieri». Alla fine, però, a prendere la frase alla lettera è stata l’Atalanta, non la Roma. Nel primo ritorno da ex a Bergamo, Gian Piero Gasperini vede i suoi partire bene, ma poi subire la fisicità della squadra di Raffaele Palladino. Incassato il gol, la Roma fatica a rientrare davvero in partita, riuscendoci solo nella ripresa senza però costringere Marco Carnesecchi a interventi decisivi. Il copione, purtroppo, si ripete: difficoltà enormi in zona gol, soprattutto negli scontri diretti, con i ritardi di mercato su Giacomo Raspadori e Joshua Zirkzee che non aiutano.

A pesare sul giudizio complessivo c’è però il contestato gol di Giorgio Scalvini. Un episodio che accende proteste in campo e nel post-gara. Mile Svilar sbaglia l’uscita e protesta per una carica subita, mentre Bryan Cristante segnala anche un possibile tocco di braccio del difensore nerazzurro. Il fermo immagine televisivo sembra alimentare i dubbi, ma l’arbitro Michael Fabbri, dopo un lungo check VAR, convalida la rete.

Eppure l’inizio era stato elettrico. Ritmi altissimi, uno contro uno costante e continui ribaltamenti. Nei primi minuti la Roma avrebbe potuto segnare due volte: Evan Ferguson, servito da Matías Soulé, controlla male; poco dopo Ederson regala una palla d’oro a Paulo Dybala, che non riesce a concludere e scarica ancora su Ferguson. L’irlandese trova Carnesecchi e poi prova il pallonetto, salvato in angolo da Sead Kolasinac. Occasioni non sfruttate che pesano, perché poco dopo arriva lo svantaggio.

Nel finale del primo tempo e nella ripresa la Roma continua a soffrire, rischiando ancora e accumulando cartellini: Gianluca Mancini e Mario Hermoso vengono ammoniti e salteranno la trasferta di Lecce. Nel forcing offensivo sorprende la partita opaca di Dybala, mentre Soulé non riesce a incidere come al solito. Gasperini cambia, inserendo Artem Dovbyk come riferimento e ridisegnando le fasce con Kostas Tsimikas e Wesley. Proprio su uno spunto di Wesley, la Joya ha la palla del pari, ma la deviazione di Berat Djimsiti spegne l’urlo.

Sembra l’anticamera dell’assalto finale, invece la Roma si spegne. Nemmeno i petardi lanciati dal settore ospiti riescono a riaccenderla. Con la Juventus ora appaiata in classifica, inizia un altro campionato. Da affrontare, magari, con qualche attaccante in più e con la consapevolezza che, senza cinismo sotto porta, anche le buone prestazioni rischiano di restare incompiute.

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FOTO: Credits by Shutterstock.com



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