Calciomercato
Roma, Gasperini allo scoperto: “Rosa da completare”. Difesa nel mirino tra Disasi e Dragusin
Alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, la prima da ex, Gian Piero Gasperini ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, toccando non solo i temi legati al campo ma anche quelli legati al calciomercato e alla costruzione della rosa giallorossa.
Il tecnico ha confermato come la Roma sia ormai molto vicina alla chiusura dell’operazione Giacomo Raspadori, restando in attesa del via libera del Manchester United per Joshua Zirkzee, ma ha anche lasciato intendere con chiarezza che il lavoro non è finito. In particolare, Gasperini ha acceso i riflettori sulla difesa, sottolineando la necessità di completare il reparto in vista di una stagione che, nelle sue intenzioni, dovrà vedere la Roma protagonista su più fronti.
«Portando Celik sugli esterni siamo in cinque senza Ndicka. In una squadra che spero faccia tre competizioni a lungo la rosa deve essere completa. I numeri non devono essere enormi, ma serve equilibrio», ha spiegato l’allenatore, in quello che è apparso come un messaggio diretto al ds Massara. Un invito chiaro a intervenire anche dietro, dove le alternative al momento non sono ritenute sufficienti.
Da settimane a Trigoria vengono monitorati alcuni profili. In cima alla lista resta Radu Dragusin, centrale del Tottenham, ma gli Spurs non hanno ancora sciolto le riserve sulla possibilità di una cessione in prestito. Parallelamente prende quota la candidatura di Axel Disasi, classe 1998 del Chelsea, attualmente fuori rosa e profilo molto apprezzato da Gasperini.
L’ostacolo principale, in questo caso, è di natura economica: il Chelsea ha esaurito gli slot per i prestiti e, senza un cambio di scenario, potrebbe essere necessario uno sforzo da circa 20 milioni di euro per arrivare al difensore a titolo definitivo. Una valutazione che la Roma dovrà fare nelle prossime settimane, mentre il tecnico continua a spingere per avere una rosa più profonda e competitiva. Il messaggio di Gasperini è chiaro: con l’attacco in via di definizione, ora tocca alla difesa. Perché per reggere tre competizioni, non basta il talento, serve anche completezza.
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