Donyell Malen

Il mercato invernale si è chiuso senza fuochi d’artificio, ma con qualche operazione mirata capace di spostare gli equilibri. A tracciare un bilancio della sessione appena conclusa è stato Giovanni Branchini, tra gli agenti più noti e influenti del panorama calcistico italiano, intervenuto ai microfoni di Radio Deejay durante la trasmissione Deejay Football Club.

L’analisi del procuratore è stata piuttosto chiara: poche operazioni realmente decisive e big rimaste sostanzialmente ferme. «Niente di eccezionale – ha spiegato – le squadre più forti non hanno praticamente operato». Un mercato di assestamento più che di rivoluzioni, insomma, dove molte società hanno preferito la prudenza.

Branchini ha poi citato anche l’Atalanta, sottolineando come lo scambio tra Raspadori e Lookman abbia mantenuto alto il livello della rosa senza però rappresentare un vero salto di qualità. Un equilibrio conservato, più che un rafforzamento netto.

Nel suo intervento, però, c’è stato spazio anche per la Roma, tra le poche ad aver inserito un tassello ritenuto davvero funzionale. Il riferimento è a Donyell Malen, centravanti arrivato per dare peso, tecnica e profondità al reparto offensivo giallorosso.

Il giudizio dell’agente è stato diretto e positivo: «Aggiungo Malen, centravanti che mancava alla Roma per qualità tecniche e caratteristiche». Parole che certificano come l’operazione sia stata vista dagli addetti ai lavori come mirata e coerente con le esigenze tattiche della squadra. La chiosa finale non lascia spazio a interpretazioni: «Un acquisto importante».

Un’investitura significativa, che conferma la sensazione maturata a Trigoria: in un mercato povero di grandi colpi, la Roma potrebbe aver centrato uno dei pochi innesti davvero in grado di cambiare volto all’attacco. Ora la parola passa al campo.



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