Il mercato invernale della Roma si è chiuso senza botti dell’ultimo minuto, ma con una linea chiara e coerente: rafforzare esclusivamente il reparto offensivo. Nessuna corsa finale per difensori o centrocampisti, solo interventi mirati davanti per aumentare qualità e soluzioni a disposizione di Gian Piero Gasperini.
L’ultimo tassello aggiunto dal direttore sportivo Frederic Massara è stato Bryan Zaragoza, arrivato dal Celta de Vigo per completare finalmente la casella dell’esterno sinistro offensivo richiesta dal tecnico fin dall’estate. Un profilo rapido, imprevedibile, capace di saltare l’uomo: caratteristiche che mancavano nella rosa giallorossa e che dovranno dare nuova linfa a un attacco troppo spesso sterile.
Prima di lui erano già sbarcati a Trigoria Donyell Malen, Robinio Vaz e Venturino. Quattro innesti offensivi per cambiare volto a una squadra che, numeri alla mano, aveva uno dei peggiori attacchi tra le prime posizioni del campionato.
Durante la sessione erano circolati anche altri nomi, come quello del giovane terzino Fortini e del centrale Dragusin, ma la società ha scelto di non disperdere risorse e di concentrare ogni investimento sulla trequarti e sul reparto avanzato.
C’è però un retroscena che riguarda la difesa. La Roma aveva mostrato interesse per Martin Mlacic, giovane centrale croato passato all’Udinese dopo l’acquisto dall’Hajduk Spalato per circa 5 milioni di euro. Una cifra che però non ha convinto Massara, ritenuta troppo alta per un’operazione di prospettiva. Risultato: trattativa accantonata.
Sul difensore si era mosso anche l’interesse dell’Inter, ma alla fine la Roma ha preferito non affondare il colpo, mantenendo la linea prudente sul reparto arretrato. La strategia è evidente: prima sistemare i gol, poi il resto. Gasperini ha chiesto più peso offensivo e la dirigenza lo ha accontentato. Ora la parola passa al campo. Perché con quattro volti nuovi davanti, gli alibi sono finiti.
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