Paulo Dybala

La Roma guarda al futuro e fa i conti con la sostenibilità. A Trigoria il tema dei rinnovi di contratto è diventato centrale, perché a fine stagione saranno quattro i giocatori in scadenza: Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Zeki Çelik e Stephan El Shaarawy.

Due situazioni, però, pesano più delle altre: quelle di Dybala e Pellegrini, non solo per leadership e importanza tecnica, ma soprattutto per l’impatto economico a bilancio.

I numeri parlano chiaro. Pellegrini sfiora i 7 milioni lordi tra parte fissa e bonus, mentre Dybala arriva a 8,5 milioni più premi. Cifre che oggi la Roma non può più permettersi con leggerezza. Il club sta infatti lavorando per riportare il monte ingaggi intorno al 60% dei ricavi, parametro ritenuto fondamentale per rispettare i paletti del Fair Play Finanziario e garantire stabilità nel medio periodo.

Molto dipenderà da quanto la Roma incasserà a fine stagione: il cammino in Europa League, il piazzamento in campionato e l’eventuale arrivo di un main sponsor influenzeranno i conti. Ma la linea societaria è già stata tracciata: tetto massimo agli stipendi fissato intorno ai 4 milioni per i top player.

Tradotto, per Pellegrini e Dybala significherebbe un taglio vicino al 50%. L’idea è proporre al capitano circa 3 milioni più bonus, mentre per l’argentino si potrebbe arrivare a 4 milioni complessivi con premi legati a rendimento e presenze. I dialoghi sono stati avviati, ma finora senza offerte ufficiali: il momento decisivo potrebbe arrivare già nelle prossime settimane.

Ad oggi, tra i due, Pellegrini appare il più vicino alla permanenza, anche per la volontà di restare al centro del progetto tecnico. Più incerto il destino di Dybala, corteggiato dall’Argentina e con le sirene del Boca Juniors sempre più insistenti in vista dell’estate.

Situazione diversa per Celik. Con il terzino turco i contatti vanno avanti da tempo, ma la distanza resta ampia: oggi guadagna 2 milioni, la Roma è pronta a salire fino a 2,5, mentre il giocatore ne chiede quasi 4, cifra giudicata fuori mercato e pericolosa per gli equilibri interni dello spogliatoio.

Infine El Shaarawy, che pur di restare in giallorosso si è detto disposto ad abbassare l’ingaggio. Anche qui servirà trovare un punto d’incontro, ma la volontà comune di proseguire potrebbe facilitare l’accordo.

Il messaggio di Trigoria è chiaro: prima la sostenibilità, poi i nomi. La nuova Roma passa anche dai conti, e le prossime settimane saranno decisive per capire chi farà parte del progetto di Gian Piero Gasperini e chi invece saluterà.



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