Campionato
Roma, Dovbyk chiamato al riscatto: servono i suoi gol per restare in alto. Con l’Udinese sfida dal sapore speciale
AS ROMA NEWS UDINESE DOVBYK – È arrivato il momento della verità per Artem Dovbyk. Finora tanto lavoro, tanta generosità, ma pochi gol. E nella Roma di Gasperini, che vuole restare aggrappata al vertice, non può bastare. L’attaccante ucraino ha mostrato progressi evidenti sul piano atletico e nella partecipazione al gioco, ma ora deve trasformare la crescita in ciò che serve di più: reti decisive.
Il suo percorso recente racconta di un centravanti sempre più inserito nel sistema giallorosso. Gli assist parlano chiaro: quello per Soulé a Firenze è stato fondamentale, quello per Wesley a Reggio Emilia un gioiello sprecato, e infine il tocco elegante per Pellegrini a Glasgow ha certificato una maturità tattica in costante crescita. Tutto “bello, bello, bello”, per citare il celebre Marchese del Grillo. Ma, come direbbe lo stesso Sordi, ora bisogna fare di più.
Perché i numeri non mentono: 10 gol in 10 partite di campionato rappresentano il minimo storico della Roma nell’era dei tre punti a vittoria. Era già accaduto solo tre volte — nel 1995/96, nel 2008/09 e in questa stagione. Troppo poco per una squadra con ambizioni da vertice.
Ed è qui che entra in gioco Dovbyk, l’uomo chiamato a invertire la tendenza. Gasperini gli rinnova la fiducia, convinto che la partita contro l’Udinese possa essere quella della svolta. Anche perché contro i friulani l’ucraino ha un precedente positivo: proprio contro di loro segnò il suo primo gol in Serie A, per poi replicare nel match di ritorno con un rigore decisivo.
Ora serve un’altra zampata, magari due. Per sé, per la Roma e per un attacco che ha bisogno di tornare a fare paura. Dovbyk non ha mai smesso di lottare, ma oggi all’Olimpico dovrà tornare a fare ciò che sa fare meglio: segnare.
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