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Roma, attacco in crisi: Dovbyk e Ferguson ancora a secco, servono risposte immediate
AS ROMA NEWS DOVBYK FERGUSON – La Roma di Gian Piero Gasperini si ritrova a fare i conti con una crisi evidente nel reparto offensivo. In 7 partite stagionali i giallorossi hanno segnato appena 8 gol, di cui solo uno messo a segno dai centravanti: la rete di Dovbyk contro il Verona. Un dato che fotografa bene le difficoltà della squadra nella fase realizzativa e che è esploso in tutta la sua gravità nella sconfitta europea contro il Lille, quando gli attaccanti romanisti hanno sprecato tre rigori consecutivi, due con Dovbyk e uno con Soulé.
Il caso Dovbyk
L’attaccante ucraino vive un momento di forte contraddizione. Dopo una prima stagione con 17 gol in 45 presenze, in estate sembrava destinato a lasciare la Capitale. È rimasto e in ritiro si è messo a disposizione con grande impegno, riconquistando spazio nelle gerarchie. Il gol contro il Verona sembrava poter segnare la svolta, ma i due errori dal dischetto contro il Lille rischiano di avere un impatto pesante sul suo morale. Più che la tecnica, a preoccupare è l’atteggiamento: due tiri calciati male, con poca convinzione e senza la rabbia necessaria in un momento decisivo. Ora il rischio di un contraccolpo psicologico è reale e Gasperini dovrà lavorare per restituirgli fiducia.
Ferguson, un digiuno che dura da un anno
Se Dovbyk piange, Evan Ferguson non ride. L’irlandese classe 2004 è ancora a secco in giallorosso nonostante le 7 presenze stagionali e l’ultima rete ufficiale risale addirittura a ottobre 2024, con la maglia del Brighton. Dopo un precampionato incoraggiante e un buon rendimento in Nazionale a settembre, Ferguson sembrava poter diventare il centravanti ideale per il gioco di Gasperini. Ma in Serie A e in Europa non è ancora riuscito a incidere: poca presenza in area, scarsa condizione fisica e un contributo offensivo limitato, come testimoniato dalla prova evanescente contro il Lille, chiusa senza occasioni degne di nota.
Gasperini e il dilemma del gol
Il tecnico giallorosso continua a difendere entrambi i suoi centravanti, sottolineandone l’impegno e il percorso di crescita, ma i numeri restano impietosi: su sette gare ufficiali la Roma ha segnato solo un gol con le punte. Un dato che pesa e che rischia di diventare il vero limite per una squadra che punta a restare competitiva in tutte le competizioni.
La prossima sfida di campionato contro la Fiorentina, ultima prima della sosta, diventa quindi cruciale. Non solo per riprendere la marcia dopo lo stop europeo, ma anche per capire se Dovbyk e Ferguson sapranno finalmente dare le risposte che Gasperini e la Roma aspettano.
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