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Europa League, la Roma a Glasgow per rialzarsi: servono almeno 12 punti per sognare gli ottavi
AS ROMA NEWS RANGERS EUROPA LEAGUE – La Roma sbarca a Glasgow con un obiettivo chiaro: tornare a fare punti e rimettere in carreggiata il suo cammino in Europa League. Dopo tre giornate la squadra di Gian Piero Gasperini ha raccolto appena 3 punti, un bottino troppo magro per chi punta al passaggio diretto agli ottavi di finale senza dover passare per i playoff di febbraio.
La sfida contro i Rangers, fanalino di coda del girone, è dunque già un bivio stagionale. Il tecnico giallorosso lo sa bene: a questo punto conta solo il risultato, più della prestazione.
Classifica corta ma margine ridotto
La Roma è attualmente 23ª in classifica generale, penultima delle 24 squadre che al momento disputerebbero lo spareggio per un posto agli ottavi. Un piazzamento ancora provvisorio, ma che fotografa una situazione delicata.
Con cinque partite ancora da giocare, il margine per recuperare c’è, anche se il percorso resta in salita. L’obiettivo minimo per sperare nella qualificazione diretta è raggiungere almeno 11-12 punti, il che significa vincere quattro delle prossime cinque partite o, in alternativa, tre vittorie e due pareggi.
Lo scorso anno i Rangers — avversari di questa sera — chiusero la fase con 14 punti, l’ultimo punteggio utile per entrare tra le prime otto e accedere direttamente agli ottavi. Ma la concorrenza fu serratissima: a pari punti restarono fuori squadre come Bodo/Glimt, Anderlecht e Steaua Bucarest, penalizzate solo dalla differenza reti.
I precedenti e il “modello Manchester United”
I numeri raccontano che, nella prima edizione della nuova League Phase dell’Europa League (2024/25), soltanto una squadra con 3 punti dopo tre turni è riuscita a qualificarsi direttamente: il Manchester United, capace poi di infilare una striscia di cinque vittorie consecutive e chiudere a 18 punti.
Le altre sedici formazioni con lo stesso bottino o meno, invece, sono finite ai playoff o addirittura eliminate, chiudendo tra la 16ª e la 36ª posizione. Un precedente che suona come monito per la Roma, ma anche come incoraggiamento: una rimonta è possibile, se accompagnata da continuità e concretezza.
Gasperini crede nella svolta
Nonostante le assenze pesanti di Dybala, Ferguson e Bailey, Gasperini resta fiducioso: “Abbiamo le qualità per risalire, serve solo ritrovare il gol e la serenità,” avrebbe confidato ai suoi alla vigilia.
I giallorossi, un anno fa, avevano 4 punti dopo tre gare, frutto del pareggio con l’Athletic Bilbao e della vittoria con la Dinamo Kiev. Oggi la situazione è più complicata, ma non ancora compromessa. Per invertire la rotta serviranno concretezza, cattiveria e — soprattutto — punti. A Glasgow, la Roma non può più permettersi di sbagliare: l’Europa passa da qui.
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