Approfondimenti
Europa League, Roma a Glasgow per curare la “sindrome della bellezza”: Gasperini punta tutto sul risultato
AS ROMA NEWS RANGERS EUROPA LEAGUE – La Roma soffre di una malattia affascinante ma pericolosa: la “sindrome della bellezza”. Una squadra che gioca bene, crea tanto, entusiasma a tratti — ma raccoglie troppo poco. È il paradosso che accompagna i giallorossi di Gian Piero Gasperini, chiamati stasera all’Ibrox Stadium di Glasgow (ore 21:00) a invertire la rotta e a dare finalmente sostanza al proprio percorso europeo.
Perché i complimenti non bastano più. La Roma ha già perso 5 partite su 13 in stagione, due delle quali in Europa League, e stasera contro i Rangers si trova davanti a un vero bivio: un altro passo falso metterebbe a rischio persino l’accesso tra le prime 24 e la qualificazione ai playoff.
Le prestazioni con Inter e Milan avevano lasciato sensazioni positive — “aggiunto e non tolto”, come si dice nel calcio — ma la realtà è che senza punti non si cresce. La consapevolezza non basta se non è accompagnata dai risultati, perché sono questi ultimi a indirizzare giudizi e ambizioni.
Il problema, però, è anche pratico: l’emergenza offensiva. Agli stop già pesanti di Paulo Dybala e Evan Ferguson, ieri si è aggiunto quello di Leon Bailey, fermato da una lesione muscolare. Gasperini, dunque, si ritrova con appena tre uomini d’attacco disponibili: Dovbyk, Soulé ed El Shaarawy.
Un tridente obbligato per una gara che vale più dei tre punti. Perché la Roma, dopo la vittoria di Nizza e i ko con Lille e Viktoria Plzen, ha bisogno di ritrovare concretezza e continuità.
Le difficoltà ambientali dell’Ibrox, dove il pubblico dei Rangers crea un’atmosfera incandescente, non spaventano Gasperini, che però sa di non poter più rimandare l’appuntamento con il risultato: “A Milano abbiamo fatto bene, ma ora servono i punti”, avrebbe confidato ai suoi alla vigilia.
Oggi conta vincere, anche senza spettacolo. Perché la Roma deve curare la sua sindrome più affascinante e più pericolosa: quella del “bello ma inutile”. A Glasgow, il tempo delle giustificazioni è finito: serve solo il risultato.
FOTO: Credits by Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA

