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Campionato

Dybala, crisi senza fine: una sola rete in 16 giornate e futuro sempre più lontano dalla Roma

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Il ritorno all’Allianz Stadium avrebbe potuto essere la notte della rinascita, ma per Paulo Dybala si è trasformato nell’ennesimo capitolo di una stagione deludente. Dopo quattro panchine consecutive per scelta tecnica, Gasperini gli ha restituito una maglia da titolare, sperando di risvegliare il campione ferito che tutti conoscono. Ma il campo ha raccontato un’altra storia: la storia di una Joya che si è smarrita e che, oggi, non trova più la strada.

L’argentino è irriconoscibile. La sua stagione parla chiaro: una sola rete in sedici giornate di Serie A, un dato mai così basso in tutta la sua carriera. Ai consueti problemi muscolari si è aggiunta una sorprendente sterilità offensiva che cresce, settimana dopo settimana, senza segnali di svolta. Anche allo Stadium la prestazione è stata opaca: nessun dribbling, nessun tiro realmente pericoloso, poca incisività e zero lampi del vecchio Dybala. La soluzione del falso nueve — su cui Gasperini aveva puntato molto — non funziona più. E i numeri lo confermano: con un centravanti di peso, la Roma ha vinto otto partite su nove, un dato che il tecnico aveva liquidato con un «solo numeri», ma che ora pesa come un macigno.

La condizione fisica non è brillante e la sensazione è che l’argentino si trascini più che giocare. La sua gara è durata appena 55 minuti, salutata dagli applausi dello Stadium ma non da un sorriso: il volto della Joya al momento del cambio raccontava tutta la frustrazione.

Intanto, il tema del futuro torna a incendiare il dibattito. Il contratto in scadenza nel 2026 non verrà rinnovato, nonostante Massara abbia provato a raffreddare l’argomento con dichiarazioni di circostanza: «Impossibile dirlo ora», ha detto nel prepartita. Ma le voci corrono, soprattutto quelle che arrivano dall’Argentina, alimentate anche dalle parole — tutt’altro che leggere — della madre di Oriana Sabatini: «Mia figlia vuole lasciare Roma, se ne sono andati Paredes e la moglie», ha dichiarato Catherine Fulop. E poi l’indizio più pesante: «Non a gennaio, perché a marzo Oriana partorirà nella Capitale. Probabilmente in estate».

Il Boca Juniors resta alla finestra, con Riquelme che sogna di ricomporre la coppia Dybala–Paredes. Ma tra l’idea e la realtà c’è un abisso economico: gli 8 milioni a stagione della Joya sono proibitivi per la Roma e ancor di più per il club argentino. La volontà del giocatore sarebbe quella di restare nella Capitale e sentirsi ancora protagonista in Europa, prima di sognare un futuro in MLS tra qualche anno. Ma oggi non ci sono offerte, non ci sono segnali di rinnovo e il telefono del suo procuratore è silenzioso da tempo.

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La sensazione è chiara: a giugno le strade si separeranno. L’auspicio, per la Roma e per Dybala, è che la storia termini almeno con un trofeo, un ultimo bagliore di quella Joya che sembrava destinata a illuminare Trigoria e che invece, oggi, vive nell’ombra.

FOTO: Credits by Shutterstock.com



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